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Calabria invasa da spazzatura, sindaci protestano
A Melicuccà presidi e atti vandalici contro apertura

Calabria

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CATANZARO - Sistema del conferimento dei rifiuti nel caos in tutta la regione. Così, mentre a Catanzaro i sindaci della provincia si sono autoconvocati in Prefettura, a Reggio Calabria esplode il "giallo" della discarica di Melicuccà. La struttura avrebbe dovuto aprire i battenti il 31 dicembre scorso, ma è stata bloccata da presidi di sindaci e ambientalisti, mentre la notte scorsa qualcuno ha incendiato alcuni teli di copertura, bloccando la possibilità di aprire ai conferimenti.
Una condizione insostenibile, al punto che il commissario Vincenzo Speranza ha convocato i primi cittadini della provincia di Reggio Calabria, interessati dalla struttura di Melicuccà, e le associazioni ambientalisti. Al termine della riunione, negli uffici del Commissario, oltre ai rappresentanti ambientalisti, è stata ricevuta una delegazione composta dai sindaci di Bagnara Calabra, Melicuccà, Sant’Eufemia d’Aspromonte e Terranova, accompagnata dall’assessore regionale Luigi Fedele. Dopo aver esaminato la presenza di tutti gli atti relativi all’esercizio della discarica, nonché i pareri della conferenza dei servizi con tutti gli enti competenti, dopo una lunga discussione, e su pressante richiesta dei sindaci presenti, si è convenuto che: la discarica di Melicuccà sarà utilizzata unicamente per gli scarti di lavorazione provenienti dagli impianti rsu; anche in caso di emergenza la discarica non sarà utilizzata per conferire rifiuto tal quale; è stato deciso anche di istituire un comitato di controllo con i sindaci di Melicuccà, Sant’Eufemia d’Aspromonte e Bagnara Calabra e dar responsabili dei relativi uffici tecnici comunali, con il coordinamento del sindaco di Bagnara Calabra. Si è convenuto, inoltre, come ulteriore forma di garanzia, che con scadenza quindicinale, e pur non esistendo interferenze con le falde acquifere che alimentano gli acquedotti di Melicuccà, Bagnara Calabra e Sant’Eufemia d’Aspromonte, sugli stessi impianti idrici saranno eseguite analisi per verificare l’eventuale presenza inquinamento, che già in partenza si ritiene di escludere.
In una nota dell'Ufficio del commissario si evidenzia quanto accaduto nelle ultime 48 ore. «Per il 31 dicembre del 2012 - è scritto in una nota - era stata disposta l’apertura della discarica di Melicuccà, dove sarebbero stati portati solo gli scarti di lavorazione dei rifiuti degli impianti di Siderno, Sambatello e Gioia Tauro. L’intervento di esponenti del mondo ambientalista, facenti capo a Rositano, hanno impedito ai mezzi di scaricare, adducendo vecchie motivazioni malgrado l’esistenza di tutte le certificazioni previste dalla legge. Onde evitare problematiche di ordine pubblico, il commissario Vincenzo Speranza aveva quindi deciso di sospendere anche per oggi, 2 gennaio 2013, il conferimento. Sempre oggi il Commissario ha incontrato alcuni esponenti delle associazioni ambientaliste, con i quali sono state affrontate le problematiche al centro della protesta. Si tenga presente che nel frattempo i sindaci della zona si erano riuniti, venerdì 27 dicembre scorso, ritenendo opportuno il conferimento a Melicuccà solo degli scarti. Nel corso della scorsa notte, però, ignoti - denuncia l'Ufficio del commissario per il superamento delle criticità ambientali - hanno appiccato un incendio nella parte alta della discarica, provocando un parte la distruzione dei teli di copertura, nonché del materiale indispensabile per il deposito degli scarti. Le due guardie giurate presenti hanno visto il lancio di due bottiglie molotov, e sembra che altra benzina sia stata rovesciata sul posto. L’impianto antincendio sarebbe stato collegato proprio questa mattina. Al momento i conferimenti sono stati ovviamente rinviati per consentire le attività di ripristino della discarica».
LA PROTESTA. Intanto, diversi sindaci della provincia di Catanzaro si sono autoconvocati nel palazzo della Prefettura di Catanzaro per protestare rispetto alla grave situazione che si è venuta a creare per il mancato conferimento dei rifiuti. «La situazione è insostenibile», hanno detto varcando la porta della Prefettura.
Un problema che si trascina da diversi giorni, a causa di alcune disfunzioni in diverse discariche e impianti della regione. Per questo, i primi cittadini si sono recati spontaneamente nell’Ufficio territoriale del governo e hanno chiesto di poter parlare con il prefetto Antonio Reppucci. A breve lo stesso prefetto incontrerà i sindaci per comprendere la reale situazione che si registra sul territorio, considerato che quasi tutti i comuni lamentano l’impossibilità di conferire i rifiuti che assediano ormai diversi centri.

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