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Il commissario batte cassa e punzecchia la politica
Credito da 150 milioni, ma i sindaci si defilano

Calabria

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CATANZARO - Rifiuti sulle strade addio. Ne appare sempre più convinto l’Ufficio del Commissario delegato per il definitivo superamento del contesto di criticità nel settore dei rifiuti solidi urbani nella regione Calabria, che, sotto la guida di Vincenzo Speranza, sta lavorando a pieno ritmo per un pieno ritorno alla normalità, in vista del “passaggio di consegne” che avverrà con l’assessore all’Ambiente, Francesco Pugliano, nei termini che verranno stabiliti dal Governo. Con una priorità ben precisa, quella di rientrare nel credito, vantato nei confronti di tutti i Comuni calabresi, che, a dicembre 2012, superava addirittura la soglia dei 150 milioni di euro. Maglia nera a Cosenza, con i suoi 15 milioni di euro di debiti accumulati dal 2006 ad oggi, a differenza dei comuni capoluogo di provincia di Reggio Calabria, Crotone e Catanzaro, che, secondo i dati raccolti, si possono definire i più virtuosi sull'intero territorio regionale. 

E neanche l’Equitalia pare stia riuscendo a far sborsare i soldi dovuti agli Enti interessati, al cui indirizzo il commissario Speranza ha già spedito una nota, relativa al pagamento delle rate, stabilite in appositi tavoli di concertazione. «Pagamento che si rende quanto mai necessario per provvedere, entro pochi giorni, a mettere in campo tutte le iniziative indispensabili per un pieno ritorno alla normalità, e, quindi, al superamento dell’attuale situazione di criticità nello smaltimento dei rifiuti, che si registra in diverse zone del territorio regionale. Il tutto nell’interesse, in particolare, dei cittadini calabresi», aveva puntualizzato il commissario nella missiva spedita ai Comuni una settimana fa. Senza, tuttavia, cavare un “ragno dal buco”. Nessuna risposta. Nessuna traccia di versamenti di denaro, sul conto corrente dell’Ufficio del commissario. L’invito a pagare è rimasto lettera morta. I sindaci si sono defilati. 
«E, se è anche vero, che esistono aree nelle quali la percentuale dei contribuenti paganti è molto bassa, è anche vero che gli Enti hanno approfittato di questo, e della crisi più generale, per venire meno ai propri adempimenti», spiega il commissario Speranza. Che non fa sconti a nessuno e aggiunge: «Ritengo, poi, che, se la politica in generale in Calabria non cambia mentalità, è difficile che le situazioni si risolvano. E tutti ne approfittano». Ma lui non si scoraggia. Insieme al suo staff va avanti per la sua strada e, attingendo ai fondi della Regione, mira a creare quel circuito positivo «che permetterà ai cittadini calabresi di verificare, già dai prossimi giorni, il buon andamento del sistema». Senza, però, perdere di vista il problema del credito da recuperare.
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