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Abramo trova la quadratura e vara la giunta
Tre le donne ma la sorpresa è Cavallaro (ex Udc)

Calabria

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CATANZARO - Ha dovuto lavorare più del previsto per fare quadrare i conti, ma alla fine la città di Catanzaro ha la nuova giunta comunale e Sergio Abramo può tirare un sospiro di sollievo. Costretto a fare i conti tra equlibri di partito, soprattutto per i "piccoli", e rispetto delle quote rosa, il sindaco rieletto di Catanzaro ha annunciato per lunedì prossimo la conferenza stampa di presentazione dell'esecutivo, ma ha annunciato nomi e deleghe, mentre il Consiglio era stato già convocato per martedì 12 febbraio.
Tre le donne coinvolte nel progetto: Stefania Lo Giudice (pubblica istruzione ed edilizia scolastica) già assessore prima delle elezioni suppletive; Caterina Salerno (politiche sociali e politiche della sanità) e la "sorpresa" Rita Cavallaro, dirigente dell'Udc che ha lasciato il partito negli ultimi giorni. Per quest'ultima le deleghe saranno perfezionate nella giornata di lunedì. Il ruolo di vicesindaco non poteva non avere la riconferma in Sinibaldo Esposito, il più votato alle elezioni, al quale andrà la delega alla Cultura.
Un posto in giunta anche per Filippo Mancuso (bilancio e tributi); Giovanni Merante (attività economiche); Vincenzo Belmonte (lavori pubblici); Massimo Lomonaco (personale); Giampaolo Mungo (sport e politiche giovanili).
 Il sindaco Abramo ha, invece, trattenuto per sè una serie di deleghe, tra cui l’urbanistica, l’ambiente, il traffico e la mobilità, la polizia urbana. Tutti settori che grandi grattacapo hanno creato anche nei primi mesi della legislatura interrotta dalla decisione del Tar che ha annullato e fatto ripetere il voto in otto sezioni. (sa.pu.)

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