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Scopelliti: «Medicina a Cosenza è una barzelletta»
Ma Gentile e Occhiuto la pensano diversamente

Calabria

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LA PROTESTA contro l’ipotesi di istituire Medicina a Cosenza riparte da Catanzaro, ma a gettare benzina sul fuoco stavolta è un reggino. «Il trasferimento della facoltà di Medicina a Cosenza ritengo sia più che altro una barzelletta». Parole del governatore Giuseppe Scopelliti che stamattina, nel corso di una conferenza stampa presso il Campus di Germaneto, ha  risposto così ad una dipendente del Polo oncologico che aveva accennato alla raccolta firme promossa da Comunicalmed a Cosenza per sollecitare l’avvio dei corsi. Scopelliti ha parlato quasi con il tono di chi la faccenda vorrebbe chiuderla qui. Perché se a dire che Medicina all’Unical è un barzelletta «è il presidente della Regione, con accanto il rettore – ha argomentato Scopelliti – penso abbia un valore. Aldo Quattrone, rettore dell’ateneo catanzarese ha aggiunto pure che la raccolta delle firme è «un elemento pericolosissimo» e che «se non si sono le risorse per una facoltà mi chiedo come sia possibile investire su due».

Ora però l’uscita di Scopelliti rischia di aprire un problema politico tutto interno al Pdl. Perché finora a difendere l’idea della Facoltà di Medicina all’Unical erano scesi molti dei colonnelli cosentini del partito. 

Tanto per iniziare, l’ipotesi è difesa dal senatore Tonino Gentile. A dirla tutta, anzi, in tempi più recenti il dibattito si è riacceso proprio quando Gentile, festeggiando il protocollo stipulato da Asp e Università “La Sapienza” di Roma, con la benedizione della Regione, per la delocalizzazione a Cosenza di due corsi per le professioni sanitarie, sentenziò: «Si tratta di un primo, importante passaggio verso l’apertura della facoltà di Medicina a Cosenza». E a seguire, mentre consiglieri e deputati catanzaresi tuonavano contro, gli onorevoli cosentini – si veda Giampaolo Chiappetta – avevano difeso l’iniziativa. Un paio di domeniche fa, ad inaugurare la raccolta delle firme pro Medicina, era stato il sindaco Occhiuto. Ora Scopelliti potrà spiegare a loro perché Medicina a Cosenza è una «barzelletta».

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