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La Lega "raccoglie" anche in Calabria
Exploit di Intesa popolare grazie a Pasqua

Calabria

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IL risultato della tornata elettorale in Calabria parla due lingue, la prima è quella dell’accoppiata Berlusconi-Scopelliti mentre la seconda è quella del leader del Movimento 5 stelle Beppe Grillo. Un successo, per entrambi, sospettato ma di certo non immaginato con queste proporzioni. Tuttavia, al di là del risultato dei due gruppi vincenti, spiccano anche altre situazioni meritano una piccola considerazione. In primo luogo, fanno riflettere i voti che la Lega Nord, partito tipicamente antimeridionalista, ha raccolto in Calabria in modo più o meno omogeneo in tutte le cinque province. Il partito di Roberto Maroni alla .Camera ha ottenuto in tutto circa 2.200 preferenze (più o meno confermate anche al Senato) così ripartite 429 nella provincia di Reggio Calabria, 85 nella provincia di Vibo, 461 a Catanzaro, 260 a Crotone e, infine, 961 voti nella provincia di Cosenza, che ovviamente ha una incidenza in valore assoluto superiore per via della maggiore popolazione ma che conferma il trend comunque positivo del partito della Stella delle Alpi. Certo non stiamo parlando di numeri enormi, in fondo i poco più che 2.000 voti corrispondono appena allo 0.26% ma resta il dato che malgrado le politiche fortemente nord-centriche che la Lega mette in atto, anche nel profondo Sud c’è chi opta per sostenere il movimento che recentemente ha rispolverato se non proprio gli istinti secessionistici dei primi anni quanto meno una forte spinta verso forme di estrema autonomia federale a tutto vantaggio del nord e a discapito del sud. Ulteriore dato che costituisce un vero e proprio exploit è quello registrato al Senato a Vibo Valentia da Intesa Popolare facente parte della coalizione del Centrodestra. In linea di massima il partito ha incassato 7.100 voti su base regionale pari allo 0.84%, ma mentre nelle altre province il risultato si è attestato su valori pressoché bassi oscillanti tra i 114 voti di Crotone e le 833 preferenze di Catanzaro, a Vibo, complice la presenza come capolista di Cesare Pasqua, dirigente dell’Asp vibonese ed esponente di spicco della storia elettorale locale, il gruppo di Intesa popolare ha ottenuto ben 4.440 voti, successo che ha avuto i suoi riflessi anche alla Camera dove Intesa ha raccolto solo a Vibo circa 1.300 voti. Numeri e curiosità di una elezione sotto molti aspetti senza precedenti nella storia repubblicana.

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