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Dopo il voto Pd in subbuglio, oggi l'analisi
Si fa strada la richiesta di dimissioni di D'Attorre

Calabria

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Questa mattina il commissario del Pd Alfredo D'Attore offrirà la sua personale lettura dei dati elettorali. Lui, come anticipato dalle dichiarazioni dei giorni scorsi, non vede il bicchiere “mezzo vuoto” come molti militanti, anzi lo vede “mezzo pieno”. L’incontro con i giornalisti sarà anticipato da una riunione a porte chiuse dell’esecutivo regionale per una valutazione politica alla quale, probabilmente parteciperanno anche i neo eletti e qualche dirigente del Pd. Nelle ultime ore tra i militanti e i dirigenti cresce il malcontento per il risultato elettorale, sulla rete diverse solo le critiche, anche rivolte alla segreteria nazionale (di cui D’Attorre fa parte) per la gestione «scellerata» delle candidature, condizionate da primarie farlocche. L’errore imperdonabile viene imputato alla lista del Senato dove Marco Minniti e Doris Lo Moro sono stati lanciati nell’arena contro un Pdl che si è giocato le carte migliori per poter vincere (Scilipoti a parte). A D’Attorre imputano le maggiori responsabilità per non aver mantenuto le promesse fatte, compresa quella che non si sarebbero state candidature dell’alto. «Ci aspettiamo un'autocritica, un'analisi vera e il congresso subito», affermano diversi dirigenti sulla rete. Tra questi c'è il sindaco di Amaroni, Arturo Bova, che auspica anche un «gesto di responsabilità». Fernanda Gigliotti, fuori dal politichese, chiede al commissario di presentare le dimissioni nelle mani di Bersani, tesi sostenuta anche da alcuni consiglieri regionali, consapevoli della crisi di consensi in cui è finito il Pd sotto la gestione D'Attorre. Il neo eletto Ernesto Magorno si è lanciato in un «fuori i burocrati dal partito» chiedendo subito il congresso regionale. A questo punto ogni decisione spetta a D'Attorre e crediamo, non avrà problemi a levarsi dal cul de sac in cui si è infilato, del resto ha raggiunto l'obiettivo che gli aveva assegnato la segreteria nazionale nel momento in cui lo ha inviato in Calabria. Un seggio per lui e il “compagno Stumpo”. Compitino che ha svolto con impegno e senza tentennamenti. Chapeau.

SULL'EDIZIONE CARTACEA DE IL QUOTIDIANO TUTTI I DATI DEL PD E I RETROSCENA DELLA TENSIONE ALL'INTERNO DEL PARTITO DI BERSANI

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