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L'emergenza rifiuti non si placa
Sindaci catanzaresi sul piede di guerra

Calabria

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CATANZARO - I sindaci del comprensorio di Catanzaro si sono autoconvocati per lunedì 11 marzo, alle 9, negli Uffici del Commissario per l’Emergenza ambientale di Catanzaro «affinchè – è scritto in un documento – si possa programmare un tempestivo intervento sul territorio per risolvere l’emergenza rifiuti». «Considerato il protrarsi dell’emergenza rifiuti in atto, a causa del mancato conferimento in discarica, i sindaci della provincia di Catanzaro – prosegue il documento – assistono, oramai inermi, all’emergenza. Ciò si traduce in un evidente pericolo per l’incolumità e la salute pubblica, anche in previsione dell’aumento delle temperature, senza dimenticare che tra pochi mesi, in vista della stagione estiva, i comuni della costa della provincia di Catanzaro risentiranno maggiormente di tale disagio». 

 «Non si è mai proceduto – prosegue il testo – a dare priorità ai comuni della provincia di Catanzaro per il conferimento alla discarica di Pianopoli, così come concordato precedentemente con l’ufficio del commissario per l’emergenza rifiuti. Inoltre, i sindaci del catanzarese evidenziano come i comuni della provincia di Reggio e Cosenza non abbiano indicato siti alternativi a Pianopoli per poter conferire i propri rifiuti. Infatti, vediamo concentrare tutti gli scarti della Calabria sulla provincia di Catanzaro. Infine, i primi cittadini lamentano la non chiusura della stagione commissariale col protrarsi delle proroghe per ulteriori 45 giorni dell’Ufficio emergenziale». «Si invita la politica regionale – conclude il documento - ad attuare tutte le misure e tutti i provvedimenti necessari atti a liberare la provincia di Catanzaro da tale situazione».

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