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Aree urbane, studio per accorpare
Comuni di Crotone, Isola e Cutro

Calabria

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CROTONE - Accorpare i Comuni di Crotone, Cutro ed Isola Capo Rizzuto. È l'iniziativa promossa da Emilio De Masi Capogruppo in Consiglio regionale di Italia dei Valori ed accolta favorevolmente dai sindaci di Crotone Peppino Vallone, di Cutro Salvatore Migale e di Isola Capo Rizzuto Carolina Girasole. Se ne è discusso questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, nella sala consiliare alla quale hanno partecipato, con De Masi, i primi cittadini dei comuni che intendono «sposarsi» per dare vita ad una unione più forte e duratura. Presenti, tra gli altri, i Consiglieri Comunali di Crotone Michele Marseglia, Teresa Cortese, Nino Corigliano, Domenico Panucci e gli assessori Emilio Candigliota e Mario Megna. 

«Siamo convinti che una buona idea bisogna trasformarla in realtà perchè abbia effetti positivi» ha detto De Masi, aggiungendo che «l'unione tra comuni va proprio nella direzione di garantire benefici ai cittadini. Certo mancheranno all’appello due sindaci, due giunte, due consigli comunali ma questo significherà meno spese ma soprattutto maggiori entrate in termini di risorse statali per questa grande città che sorgerà». De Masi ha spiegato, inoltre, che la proposta oltre che essere condivisa dai singoli consigli comunali sarà soggetta e referendum popolare. «E' una proposta positiva – ha detto il sindaco di Crotone Peppino Vallone – per le istituzioni, positiva per la gente. Un modo nuovo con il quale la politica si rapporta con i cittadini. Un approccio culturale nuovo che porterà positività in un territorio che si rafforzerà anche dal punto di vista politico amministrativo con l’unione tra i nostri comuni». Per il sindaco di Cutro Salvatore Migale»costituire un solo ente significa proporre servizi migliori ed efficaci ai cittadini senza perdere la rispettiva identità e conservando le municipalità sul territorio». Per il sindaco di Isola Capo Rizzuto Carolina Girasole è «un progetto di una modernità unica. Andiamo ad abbattere gli arcaici steccati di un campanilismo sterile. Una proposta che avrà un impatto molto forte».

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