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Via alla riduzione: i consiglieri regionali passano da 50 a 30
Approvata ad unanimità la proposta avanzata dai gruppi

Calabria

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REGGIO CALABRIA - Consiglieri regionali diminuiti da 50 a 30. Il via libera è arrivato oggi, in apertura della seduta del Consiglio regionale. Il presidente Talarico,  ha comunicato all’aula una decisione assunta dalla conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari, svoltasi prima dell’inizio dei lavori consiliari in cui è stato deciso la formalizzazione della riduzione del numero dei consiglieri regionali da 50 a 30. La proposta del presidente Talarico è stata approvata all’unanimità. 

la giunta sarà composta dal presidente, il vicepresidente e massimo 6 assessori. Le due disposizioni sono state inserite all’ordine del giorno della seduta in corso a Palazzo Campanella dopo l’ok unanime in Conferenza dei capigruppo. E mentre il Consiglio sanava la precedente legge, che aveva stabilito in quaranta i consiglieri, il Consiglio dei Ministri impugnava proprio quel provvedimento. 

Il Consiglio regionale ha avviato i lavori con la surroga del consigliere Ferdinando Aiello, dimissionario perchè eletto alla Camera dei deputati lo scorso febbraio, con il primo dei non eletti delle lista di Rifondazione Comunista per la provincia di Cosenza, Damiano Guagliardi. 
Rispetto alla riduzione dei consiglieri, Talarico ha sottolineato: «Si tratta di due articoli il secondo dei quali fissa ad un massimo di sei il numero degli assessori. Lo scorso ottobre il Consiglio aveva già votato in seconda lettura la riduzione dei consiglieri a 40 componenti, ma i successivi risultati del censimento Istat, che per la Calabria ha conteggiato una popolazione inferiore ai 2 milioni di abitanti - ha concluso - hanno comportato una ulteriore riduzione del numero dei consiglieri, che passerà dunque a 30».

L'IMPUGNAZIONE. Quasi in concomitanza con la seduta calabrese, dunque, il Consiglio dei Ministri ha esaminato tre leggi regionali su proposta del Ministro per gli Affari Regionali, il Turismo e lo Sport. Nell’ambito di tali leggi, il Consiglio ha deliberato l’impugnativa dinanzi alla Corte Costituzionale della legge Regione Calabria «Testo di Legge di Revisione Statutaria approvato con 2a Deliberazione Consiliare ai sensi dell’art. 123 della Costituzione. Riduzione del numero dei componenti del Consiglio Regionale e dei componenti della Giunta Regionale. Modifiche alla Legge Regionale 19 Ottobre 2004, n. 25 «Statuto della Regione Calabria» in quanto contiene disposizioni che contrastano con i principi fondamentali in materia di coordinamento della finanza pubblica di cui all’articolo 117, comma 3, della Costituzione. 

LA REAZIONE. Sulla decisione del Consiglio dei Ministri è intervenuto il presidente del Consiglio regionale: «Oggi l’Aula, così come avevamo pubblicamente annunciato, ha approvato all’unanimità la legge di modifica dello Statuto con cui si stabilisce a 30 il numero dei consiglieri regionali della Calabria, come previsto dalla normativa nazionale. Sono, tuttavia, sorpreso e rammaricato, nell’apprendere - aggiunge Talarico – la decisione del Consiglio dei Ministri d’impugnare la precedente legge regionale sulla revisione statutaria, dal momento che, esattamente il 9 aprile, con una mia lettera indirizzata al Ministero degli Affari regionali, nella qualità di presidente del Consiglio regionale, informavo che l’Assemblea avrebbe tempestivamente affrontato la questione della riduzione dei consiglieri, come in effetti oggi è avvenuto nella prima seduta utile. Dispiace – conclude Talarico – che su argomenti così rilevanti non vi sia, tra Governo ed Istituzioni regionali, una più proficua collaborazione».
ALTRI PUNTI. Il Consiglio regionale ha anche deliberato su altri punti. In particolare, ha approvato a maggioranza la proposta di legge recante «interventi di inclusione sociale, integrazione socio sanitaria e contrasto alla povertà per gli agglomerati urbani a maggiore concentrazione di popolazione». E' stato approvato a maggioranza anche il provvedimento di iniziativa della Giunte relativo al 'Quadro Territoriale Regionale Paesaggisticò. Sul provvedimento si è registrata l'astensione del Pd ed il voto contrario dell’Italia dei Valori. Nel prosieguo della seduta del Consiglio regionale è stata approvata la proposta di legge di modifica della «Disciplina per l’assegnazione e la determinazione dei canoni di locazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica». Analogo risultato hanno ottenuto la proposta di legge di “Modifica all’articolo 41, comma 2 della legge regionale n. 69/2012», e quello inerente la «Tutela e valorizzazione del patrimonio geologico e speleologico»,

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