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«Se si fermano i trasporti si ferma la Calabria»
Fedele apre il dibattito al Consiglio regionale

Calabria

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REGGIO CALABRIA - Inizia il dibattito sui trasporti in consiglio regionale ma la seduta non avrà vità lunga. Dopo una prima verifica del numero legale su richiesta della minoranza che ha portato il presidente Talarico a rinviare la seduta di un'ora, il risultato non è cambiato e al momento della seconda verifica Talarico non ha potuto far altro che dichiarare la seduta conclusa per mancanza del numero legale. 

IL DIBATTITO. «Se si fermano i trasporti in Calabria si ferma la Calabria». Con queste parole l'assessore regionale Luigi Fedele ha aperto il dibattito sulla crisi del settore a Palazzo Campanella. L'assessore Fedele ha illustrato ai consiglieri regionali una relazione che ha raccolto le situazioni di deficit strutturale dei trasporti e messe nero su bianco le linee guida che il governo regionale ha intenzione di seguire per il superamento dei ritardi ed il rilancio del settore.
La riunione straordinaria di giunta, che è stata convocata a Reggio Calabria, ha ritardato l'avvio dei lavori consiliari. In un'aula distratta, calata in un clima da scampagnata pre domenicale, l'opposizione ha provato a mettere in difficoltà il centrodestra chiedendo la votazione per appello nominale su di un ordine del giorno presentato dal consigliere regionale Scalzo sui trasporti. Tentativo fallito. La maggioranza, infatti, ha bocciato con 19 voti contrari la richiesta del Partito democratico.
All'esterno di Palazzo Campanella, poi, un nutrito gruppo di ex dipendenti della Gdm ha dato vita ad una manifestazione di protesta, bloccando temporaneamente il traffico veicolare, al fine di sollecitare la giunta regionale a prendere una posizione sulla grave crisi che ha investito la società ed a ricercare soluzioni utili a superare le difficoltà contingenti. 

LA VERIFICA DEI PRESENTI IN AULA. Ma è la chiusura del dibattito sui trasporti che ha portato una novità politica. Alla maggioranza, infatti, è mancato il numero legale. La richiesta della conta dei voti e delle presenze in aula è stata avanzata dal consigliere regionale del Pd, Antonino De Gaetano per conto dell'opposizione di centrosinistra. Una "trappola" politica che ha funzionato, nonostante il tentativo di mediazione del presidente del consiglio regionale Franco  Talarico e del capogruppo del Pdl Gianpaolo Chiappetta, che ha portato al rinvio di un'ora del consiglio regionale. In aula, infatti, erano presenti solo 16 consiglieri e 34 erano gli assenti. «La maggioranza - ha detto De Gaetano - deve rispettare maggiormente l'opposizione». Di conseguenza si è proceduto all'aggiornamento della seduta. In particolare il capogruppo del Pdl Giampaolo Chiappetta ha rivolto un appello all’opposizione ricordando l’impegno assunto in Conferenza dei capigruppo sull'inderogabile necessità di esaminare due importanti punti all’ordine del giorno, dopo il dibattito sui trasporti, e cioè l’ordine del giorno proposto dal consigliere Gianluca Gallo riguardante i 300 giovani migliori laureati impegnati dal 2006 nei cosiddetti stage formativi nei Comuni ed il progetto di legge a firma del consigliere Mario Magno relativa alle norme sull“ordinamento della struttura organizzativa della Giunta regionale e sulla dirigenza regionale. De Gaetano, pur ritenendo «garbata ed apprezzabile» la richiesta del capogruppo Pdl, ha confermato la richiesta di verifica del numero legale per l’atteggiamento di chiusura manifestato dalla maggioranza alla richiesta di inserimento nei lavori di un ordine del giorno proposto dal consigliere Antonio Scalzo sul sistema dei trasporti regionali. All’appello hanno risposto presente solo 16 consiglieri ed a Talarico non è rimasto altro che aggiornare la seduta di un’ora. Il rinvio però non è servito a nulla e la seduta è stata dichiarata conclusa per mancanza del numero legale. Il presidente dell’Assemblea Francesco Talarico ha nuovamente verificato il numero dei consiglieri presenti in aula. Constatato che mancava ancora il numero legale ha dichiarato conclusa la seduta.

UN MINUTO DI SILENZIO PER I MILITARI IN AFGHANISTAN. Il Consiglio regionale ha osservato un minuto di raccoglimento in onore del capitano dei bersaglieri Giuseppe La Rosa, morto in Afghanistan in un attacco nel quale sono rimasti feriti tre soldati. È stato il presidente del Consiglio regionale Francesco Talarico a proporre all’aula, prima dell’inizio dei lavori, il minuto di raccoglimento.   L’assemblea ha osservato il raccoglimento anche in ricordo dell’ex consigliere regionale socialista Pino Guerriero, morto nei giorni scorsi.


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