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Tra Udc e Pdl scoppia la guerra fredda
Gentile non ha digerito la "pratica Cosenza"

Calabria

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di GIOVANNI VERDUCI 
REGGIO CALABRIA – Il rimpasto di giunta a Cosenza ha riverberato i suoi effetti anche dentro il parlamentino calabrese. I rapporti tra il Pdl e l'Udc, infatti, non sono mai stati particolarmente rilassati. Da poche settimane i vertici calabresi dello “scudo crociato” hanno chiesto a Scopelliti una verifica di programma e chiesto al governo regionale un'accelerazione sui temi del lavoro, della sanità e dell'ambiente. Venerdì sera, però, a Palazzo Campanella l'insofferenza di Giuseppe Gentile – uno dei padri fondatori del Pdl in Calabria – verso i compagni di coalizione dell'Udc è scoppiata ed anche in maniera plateale. 
I “bene informati” dicono che fra l'assessore regionale ai lavori pubblici e la componente, soprattutto cosentinta, dell'Udc non corra più buon sangue.  E, ieri pomeriggio, i due capigruppo Chiappetta e Bruni si sono affrettati a sostenere che “Pdl ed Udc sono stati e continuano ad essere protagonisti di un percorso di rinnovamento che vede in prima fila il Presidente Scopelliti”.
Giuseppe Gentile, però, non avrebbe digerito la “cacciata” dalla giunta comunale della città dei Bruzi di sua figlia Katya da parte del sindaco Occhiuto. Anzi l'avrebbe recepita e metabolizzata come un affronto regionale. E la reazione brusca dell'assessore, che si è registrata quando il dibattito sull'assestamento di bilancio in consiglio regionale ha affrontato un emendamento della maggioranza - primo firmatario Gianluca Gallo - sui centri cosentini segnati dal terremoto del 2012, ha evidenziato l'acredine del politico del Pdl nei confronti dell'Udc. I nervi sono tesi e Scopelliti dovrà mediare fra il suo uomo forte a Cosenza e le “pressioni” di Trematerra e compagni.
Ma vediamo cosa è successo a Palazzo Campanella. La polemica è scoppiata all'improvviso. L'emendamento presentato da Gallo, che la concessione di contributi ai comuni di Mormanno, Laino Borgo e Laino Castello danneggiati dal sisma del 26 ottobre 2012, è stato “bocciato” dalla giunta e dal presidente della commissione Bilancio per una carenza sulla copertura finanziaria.
L'insistenza di Gianluca Gallo nel perorare la causa della proposta firmata da tutti i capigruppo di maggioranza, poi, ha sortito un effetto inaspettato. Giuseppe Gentile, infatti, ha chiesto con fermezza di poter intervenire. 
 L'intervento dell'assessore è stato registrato e questa è la sintesi del resoconto ufficiale dei lavori d'aula: “Affermato – si legge nel sunto - che l’assessorato alle infrastrutture e lavori pubblici è sempre stato aperto a tutti consiglieri regionali, si domanda se il problema non sia di “fare clientela” in quei territori. Annunciato che si sta procedendo a fare ricognizioni sulle economie, manifesta la propria disponibilità a discutere per trovare soluzioni”.
La risposta di Gianluca Gallo è stata ferma ed il consigliere regionale cosentino ha rimandato al mittente le accuse appena registrate. “Preso atto delle dichiarazioni dell’assessore Gentile – si legge nel resoconto – il consigliere Gallo manifesta rammarico per l’insinuazione di clientelismo a fronte di una iniziativa legittima tesa solo dare risposte alle esigenze dei territori. Si dichiara, infine, disponibile ad una sua trasformazione in raccomandazione”.
Ciò che avvenuto dopo, con l'Udc compatto sull'astensione per l'emendamento sul progetto stages, è storia politica già registrata.

REGGIO CALABRIA – Il rimpasto di giunta a Cosenza ha riverberato i suoi effetti anche dentro il parlamentino calabrese. I rapporti tra il Pdl e l'Udc, infatti, non sono mai stati particolarmente rilassati. Da poche settimane i vertici calabresi dello “scudo crociato” hanno chiesto a Scopelliti una verifica di programma e chiesto al governo regionale un'accelerazione sui temi del lavoro, della sanità e dell'ambiente. Venerdì sera, però, a Palazzo Campanella l'insofferenza di Giuseppe Gentile – uno dei padri fondatori del Pdl in Calabria – verso i compagni di coalizione dell'Udc è scoppiata ed anche in maniera plateale. I “bene informati” dicono che fra l'assessore regionale ai lavori pubblici e la componente, soprattutto cosentina, dell'Udc non corra più buon sangue.  E, ieri pomeriggio, i due capigruppo Chiappetta e Bruni si sono affrettati a sostenere che “Pdl ed Udc sono stati e continuano ad essere protagonisti di un percorso di rinnovamento che vede in prima fila il Presidente Scopelliti”.Giuseppe Gentile, però, non avrebbe digerito la “cacciata” dalla giunta comunale della città dei Bruzi di sua figlia Katya da parte del sindaco Occhiuto. Anzi l'avrebbe recepita e metabolizzata come un affronto regionale. 

 

IL SERVIZIO INTEGRALE A FIRMA DI GIOVANNI VERDUCI SULL'EDIZIONE CARTACEA DE IL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA

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