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Aumento Irpef e Irap, ira dei sindacati sulla Regione
«Macigno su redditi calabresi, basta alibi su sanità»

Calabria

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I SINDACATI lanciano l'allarme per quello che definiscono un «macigno che si abbatte sui redditi già disastrati dei calabresi». La notizia degli aumenti fiscali di Irpef e Irap  imposti dai Ministeri per il mancato raggiungimento degli obiettivi di bilancio sanitario 2012 (LEGGI L'ARTICOLO) ha fatto dissotterrare l'ascia di guerra e ora Cgil, Cisl e Uil compatte annunciano di essere pronti a dare battaglia «ad ogni livello perchè venga posto fine allo scempio del diritto alla salute e alla vessazione fiscale che il modello Scopelliti ha scaricato sulla Calabria».

Nelle tasche dei calabresi, il peso dei provvedimenti del Governo arriverà con le prossime tasse: la maggiorazione dell’aliquota Irap è pari allo 0,15% mentre quella dell’addizionale regionale Irpef è dello 0,30%. L'Agenzia delle Entrate comunicherà le modalità di calcolo dell’acconto Irap da effettuarsi nel 2013 tenendo conto della maggiorazione, nonchè le modalità applicative dell’incremento dell’addizionale regionale Irpef per l’anno d’imposta 2013.

Il tutto come conseguenza del fallimento del piano di rientro sanitario. Quattro anni, tuonano ora i sindacati, che «hanno peggiorato la qualità del servizi, precarizzato il lavoro e impoverito i calabresi con tasse e ticket». Secondo Cgil, Cisl e Uil «non c'è più alibi e propaganda che regge ad una realtà che rivela il collassamento sanitario su ogni fronte e l’incapacità di prospettare una credibile via d’uscita. La sanità calabrese va posta in sicurezza e subito liberata da tanta incapacità e inadeguatezza. I calabresi non possono più sopportare supponenza, errori e fallimenti commissariali».

E all'attacco di Scopelliti va anche il gruppo consiliare del Pd alla Regione: «Il presidente Scopelliti - è scritto in una nota - ha voluto a tutti i costi il commissariamento della sanità per evitare ogni tipo di confronto o consultazione con il Sistema delle Autonomie Locali e con le rappresentanze del vasto settore della sanità. Già di per sè il commissariamento ha provocato l’inasprimento della pressione fiscale, che oggi è diventato veramente insopportabile a causa delle continue inadempienze fatte registrare nella gestione commissariale, certificate dal Tavolo Massicci». La replica è affidata al consigliere regionale pdl Salvatore Pacenza: «Nessuno ha mai avuto la presunzione di pensare che, in soli tre anni, il commissario avrebbe potuto portare a compimento il Piano di rientro dal debito sanitario. Ma che il centrosinistra ora scarichi tutto quanto sulle spalle di Scopelliti è davvero paradossale in quanto, l’eccessivo accumulo di disavanzo, è stato prodotto e poi ereditato proprio quando a governare era la giunta Loiero». 

Redazione web

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