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Caos Pdl, in Calabria passa la linea della mediazione
Ma Galati spinge su Berlusconi e riaccende polemiche

Calabria

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LA conta non c'è stata. E alla fine dalla riunione dei vertici regionali del Pdl è stato stilato un documento salomonicamente invita all'unità e aggira le questioni calde: gli scenari in caso di scissione, il sostegno al governo, la leadership. All'incontro, avvenuto questa mattina a Catanzaro presso palazzo Alemanni, erano presenti in 25: il presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, consiglieri e componenti la Giunta regionale del Pdl. 

Tutti hanno sottoscritto un documento congiunto che sancisce l'adesione al progetto di Forza Italia, anche se il consigliere Giovanni Nucera resta in attesa delle determinazioni dell’area del Pdl che fa capo all’onorevole Carlo Giovanardi. Ma la polemica, nonostante i toni ecumenici del documento, arrivano attizzate da Pino Galati che prova a spingere verso Berlusconi, subito rintuzzato dai 5 senatori calabresi che correggono il tiro, riequilibrando su Alfano. Il fuoco, insomma, cova sotto la cenere.

UN APPELLO ALL'UNITA' - Nel testo approvato si leggono parole pesate per evitare le contrapposizioni sui temi più contestati dalle due fazioni: “I consiglieri ed componenti la Giunta regionale iscritti al Popolo della Libertà - è scritto - confermano la loro convinta adesione al progetto di  rinascita di Forza Italia come soggetto politico in grado di rappresentare il centro-destra italiano e che rafforzi, alla fine dell’attuale esperienza di Governo, le ragioni di un sistema bipolare fondato sull’alternanza di Governo. Auspicano che nel prossimo Consiglio Nazionale tale decisione venga assunta formalmente e all’unanimità dai delegati, superando così divisioni e contrapposizioni che hanno fornito un’immagine non veritiera e distorta del nostro movimento. Lanciano un appello al presidente Silvio Berlusconi - al quale confermano incondizionato sostegno in questa drammatica fase in cui si vorrebbe eliminare l’indiscusso leader del centrodestra - e al segretario Angelino Alfano perché producano ogni possibile sforzo in modo che dal Consiglio Nazionale emerga un partito fortemente unito, sia pure in presenza di diverse sensibilità, capace di fare responsabilmente gli interessi del Paese anche di fronte alle posizioni incomprensibili del principale alleato di governo, il PD, che si conferma partito giustizialista e vessatorio nei confronti dei cittadini. Confermano piena fiducia e sostegno leale al presidente Giuseppe Scopelliti che in questi anni ha guidato con coraggio e determinazione sia il Governo regionale sia il Popolo della Libertà, conseguendo importanti risultati che hanno rafforzato la presenza del centrodestra nella nostra Regione, come dimostrano ampiamente tutti i riscontri elettorali degli ultimi anni".

Poi il passaggio sul governo, quando i consiglieri "auspicano infine che venga riaffermata la linea che da sempre  ha caratterizzato le decisioni del Presidente Berlusconi e di Angelino Alfano e che tutti i componenti calabresi del Consiglio nazionale, al di là delle differenti valutazioni sul voto di fiducia al governo Letta e sull’opportunità o meno di garantirgli il sostegno, sappiano ritrovare pienamente il senso dell’unità che rappresenta un bene prezioso e insostituibile in vista delle prossime ed impegnative scadenze elettorali, tra cui spicca la legittima ambizione di proseguire nella positiva esperienza al Governo della Regione”.

LE FIRME AGGIUNTIVE - Alle 24 firme, si aggiungono poi Stano Zurlo, Presidente della Provincia di Crotone; Sergio Abramo, sindaco di Catanzaro; Daniele Romeo, coordinatore Grande città Reggio Calabria e dirigente nazionale giovani; Umberto Lorecchio, coordinatore provinciale di Crotone; Simona Loizzo, coordinatrice provinciale di Cosenza; Francesco Cananzi, capogruppo alla Provincia di Reggio Calabria; Sergio Costanzo, vice capogruppo al Comune di Catanzaro; Angelo Brutto, coordinatore giovani del Pdl, e Michelangelo Greco, capogruppo alla Provincia di Crotone.

LA SCINTILLA DI GALATI - Nel delicato gioco di equilibri, però, una frase espressa dal deputato Pino Galati, uno dei "lealisti" vicini a Berlusconi, rischia di far scoccare una pericolosa scintilla: «Apprendo con soddisfazione della convinta adesione del gruppo consiliare regionale del Pdl calabrese al progetto di rinascita di Forza Italia in linea con le intenzioni del presidente Silvio Berlusconi».

La replica arriva in una nota firmata dai cinque senatori calabresi del centrodestra e riporta in vista il nome di Alfano. «Il documento sottoscritto da numerosi consiglieri e membri della Giunta regionale della Calabria, che si riconoscono nella leadership di Silvio Berlusconi e nel ruolo strategico di Angelino Alfano, delinea il perimetro all’interno del quale la dialettica in corso nel nostro partito possa condurre a un esito unitario», affermano Antonio Gentile, Nico D’Ascola, Piero Aiello, Antonio Caridi e Giovanni Bilardi. 

 

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