Salta al contenuto principale

Il M5S lancia allarme rifiuti: «Sarà sempre peggio»
E denunciano di essere stati cacciati da Pianopoli

Calabria

Chiudi
Apri
Tempo di lettura: 
1 minuto 29 secondi

CATANZARO - "Il pericolo rifiuti, già grave in Calabria, è destinato ad aumentare". E’ la denuncia lanciata da parlamentari e attivisti del Movimento 5 Stelle che, a Catanzaro, hanno organizzato l’iniziativa "Il giorno del rifiuto”. All’iniziativa sono intervenuti il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, di M5S, arrivato dalla "Terra dei fuochi" e il presidente del gruppo pentastellato alla Camera, Riccardo Nuti. 

“La discarica di Pianopoli - è scritto in un comunicato di M5S - è chiusa. Ieri a una delegazione di parlamentari M5S, riunita dal deputato calabrese Paolo Parentela, è stato impedito l'accesso alla discarica. 'Sarebbe servito - ha detto Parentela - a informare il governo delle reali condizioni del sito”. “Nelle prossime ore - ha affermato la deputata Dalila Nesci - potrebbe avvenire lo scoppio di vere bombe ecologiche”. La parlamentare è la capofila dei firmatari di un atto-dossier sui rifiuti in Calabria indirizzato in primo al presidente del Consiglio Enrico Letta in cui si chiede dove siano finiti i soldi dell’emergenza ambientale. “Cifre da capogiro, oltre un miliardo di euro - ha aggiunto Nesci - con cui non è stato risolto nulla, con l’aggravante che ai calabresi il governo impone l’ennesima mazzata, la Tares, nonostante che il problema rifiuti sia arrivato a livelli estremi, con sperperi e impunità vergognosi”. 
Riccardo Nuti ha parlato di “sprechi pubblici che hanno sottratto risorse alle bonifiche delle aree industriali dismesse e a necessari interventi, soprattutto a Sud, a tutela della salute pubblica”. Il vicepresidente della Camera Maio si è soffermato “sull'inquietante disastro, al Mezzogiorno, in particolare, delle bonifiche mancate, per cui lo Stato ha il dovere di disporre azioni tempestive ed efficaci”.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?