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Jole Santelli fuori dal Governo, ora è ufficiale
«Volevo evitare lo strappo, ma io sto con Silvio»

Calabria

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ROMA - Jole Santelli ha rassegnato le dimissioni dall'incarico di sottosegretario al Lavoro del governo Letta. Lo ha annunciato in una dichiarazione la stessa parlamentare. «Tale atto è ovvia conseguenza della mia adesione a Forza Italia e della mia assoluta condivisione delle idee e del progetto di Silvio Berlusconi», ha spiegato brevemente la parlamentare.

Negli scorsi giorni la Santelli si era affidata a Facebook per mettere a tacere le polemiche che erano sorte riguardo il suo incarico al Governo (LEGGI). In quell'occasione la parlamentare calabrese scrisse: «Aspettate qualche giorno o qualche ora, c'è chi come me ha già traslocato negli uffici della Camera lasciando le stanze dei ministeri». 
I giorni sono trascorsi e oggi la Santelli ha rassegnato le dimissioni uscendo ufficialmente dal Governo Letta.
Sempre in relazione a ciò la Santelli aveva precisato che «è chiaro che chi ha scelto di stare in FI non può rimanere al governo con Enrico Letta, il Pd ed Ndc. Le dimissioni formali sono atto politico più di partito che personali. O meglio il momento in cui formalizzarle riguarda le scelte che effettuerà FI. D'altronde è ovvio che in questo momento il punto politico è solo quello della formalizzazione della fine del governo delle Larghe Intese e l'inizio del governo a quasi completa trazione Pd. Altra, invece, la posizione dei Presidenti di Commissione. Non riesco davvero a comprendere per quale motivo chi ha aderito a FI dovrebbe lasciare le presidenze delle Commissioni parlamentari. Non capisco quale precedente possa essere citato o quale logica politica sia sottesa a tale pretesa».
Intervenendo poi a Cosenza alla presentazione del partito, Santelli ha aggiunto: 
"Ho lottato per evitare una rottura nel partito che ritengo assolutamente sbagliata". Così Iole Santelli intervenendo alla presentazione di Forza Italia a Cosenza.

«Ho lottato per evitare una rottura nel partito che ritengo assolutamente sbagliata. Lo strappo all’interno è stato causato dalle fasce estreme, che hanno spinto per ottenere visibilità più che per una reale esigenza politica. Quando una parte ha deciso di lasciare il partito, ho fatto anch’io la mia scelta. Io sono con Berlusconi dal 1994 e con lui rimango. La nuova Forza Italia - conclude Santelli - nasce con l'intenzione di essere un partito aperto. E’ una sfida importante. In questa direzione va la costituzione dei club, che saranno la cintura di collegamento tra il territorio, la gente e il partito».

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