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Sanità, il Centro trapianti di Cosenza è abusivo
I medici non sono autorizzati per gli interventi

Calabria

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COSENZA - L’ultima interrogazione presentata dal consigliere regionale del Pd, Carlo Guccione, al Governatore Giuseppe Scopelliti se fosse fondata sarebbe davvero clamorosa. Uno dei pochi reparti di eccellenza dell’ospedale dell’Annunziata di Cosenza è il centro trapianti. Un reparto che si distingue per la professionalità del personale e anche all’apporto dei privati, in particolare dell’associazione Asit, che da tempo finanzia la ricerca sul settore. Il problema è che nessuno dei medici che effettuano i trapianti sarebbe abilitato a farlo. Il condizionale è quanto mai d’obbligo. Ma il consigliere regionale è entrato in possesso di informazioni dettagliate in questa direzione che lo hanno portato a presentare una interrogazione urgente. 

E’ accaduto che nel pomeriggio di venerdì scorso l’equipe di Chirurgia Generale Epato-Bilio-Pancreatica e Trapianti d'Organo dell'Ospedale Annunziata di Cosenza veniva allertata e posta in pre-allarme dagli operatori sanitari del reparto di Anestesia e Rianimazione del Pugliese-Ciaccio di Catanzaro dove era in corso un’osservazione a cui sarebbe dovuta seguire una donazione di organi. 
La coordinatrice locale del reparto di Catanzaro, però, e il coordinatore regionale del Centro Trapianti, Pellegrino Mancini, tempestivamente contattati dall’equipe medica cosentina pronta ad effettuare il trapianto di rene, avevano dichiarato che nessun medico del presidio ospedaliero cosentino avrebbe potuto farlo perché non autorizzato. 

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