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Pronti 160 milioni per sanare le aree inquinate
Coinvolti 108 comuni. Un terzo dei fondi da privati

Calabria

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CATANZARO - Il punto cruciale del dipartimento all’Ambiente è, in teoria, la tutela del territorio. E non è un caso che l’assessorato regionale abbia il suo rappresentante nella città più inquinata della Calabria, che è Crotone. Franco Pugliano vive a Rocca di Neto, ma forse nessuno come lui sa che cosa significa inquinamento, per colpa della Syndial, che era in Pertusola, per colpa delle discariche anche abusive disseminate sul territorio. Volendo fare un resoconto di fine anno del lavoro svolto dal dipartimento regionale va detto innanzitutto che è partita l'attività di disinquinamento sui siti inquinati censiti nel Piano regionale delle Bonifiche del 2002, ma mai iniziato. Ci sono i soldi. Bisogna aspettare le gare, già intraprese. 

I fondi da spendere sono 45 milioni di euro, sono finanziamenti europei, assegnati ai 18 siti ad “Alto Rischio” (tra cui c’è Crotone); 43 milioni ai 40 siti in infrazione comunitaria. Va chiarito che il Piano Regionale delle Bonifiche, approvato nel 2002, distingue i siti inquinati in: Siti ad Alto Rischio, a Medio Rischio, a Basso Rischio e Rischio Marginale. L'attività di bonifica e disinquinamento su tali siti, dal 2002, non è mai partita. Oltre agli oltre 600 siti censiti nel Piano Regionale delle Bonifiche, in Calabria vi sono altri 40 Siti inquinati (discariche dismesse) in Infrazione Comunitaria, procedure aperte dal 2003 ed arrivate a Sentenza di Condanna da parte della Corte di Giustizia Europea ad aprile 2007. 
Una grana non da poco che l’assessorato ha provato ad affrontare. «Con l'Amministrazione Scopelliti c'è un cambio di passo e di responsabilità nelle politiche per l'Ambiente, visto che parte l'attività di bonifica dei 18 siti ad Alto Rischio censiti nel Piano Regionale delle Bonifiche, con un investimento di 45 milioni di euro, e dei 40 Siti in Infrazione Comunitaria, con un investimento di 43 milioni di euro, per evitare che la Calabria paghi le onerose sanzioni comminate dalla Corte di Giustizia Europea», dice l’assessore Pugliano. Intanto il dipartimento ha anche varato il Piano di interventi su 18 agglomerati in Infrazione Comunitaria che riguardano 108 Comuni calabresi con 160 milioni di Fondi Cipe ai quali si prevede di aggiungere altri 57 milioni di capitali privati con il project financing. 
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