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Il Ministero della Difesa dismette i suoi beni
C'è anche l'ex ospedale militare di Catanzaro

Calabria

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CATANZARO - C'è anche l’ex ospedale militare di Catanzaro fra i beni che il ministero della Difesa si accinge a mettere sul mercato nell’ambito del piano di dismissione di beni demaniali. Si tratta, in tutto di poco meno di una ventina di strutture individuate in diverse regioni Obiettivo dichiarato del ministero è quello di alleggerire il peso di caserme e immobili vari sul bilancio dello Stato attraverso la vendita o la permuta a privati, la vendita e permuta agli enti territoriali, la cessione gratuita solo agli enti territoriali. Quest’ultima opzione è prevista dal primo settembre nell’ambito del Decreto del Fare che dovrebbe dare un’accellerazione all’operazione. Ieri, intervenendo a "Ballarò", il ministro Mario Mauro aveva annunciato un provvedimento che sarà portato venerdì in Consiglio dei ministri, finalizzato al taglio di un miliardo di euro di spese del suo ministero giudicate "improduttive". Le dismissioni dovrebbero contribuire, a loro volta, alla riduzione del debito pubblico. Ma, finora, la strada è stata sbarrata da problemi e lungaggini burocratiche. 

"Il processo di dismissioni immobiliari che va avanti - spiegano all’Agi dal ministero - sin dagli anni Novanta ha sortito effetti deludenti per via delle lungaggini burocratiche che coinvolgono una molteplicità di soggetti istituzionali (a livello centrale e locale). Il punto centrale del problema è che quando vengono individuati gli immobili militari da dismettere, sorge il problema di capire in che cosa viene trasformato l’immobile da un punto di vista urbanistico (esempio concreto se provo a vendere una caserma nel centro di una città nessuno sarebbe disponibile a comprarla come caserma, mentre invece lo sarebbe se l’immobile potesse essere destinato a appartamenti, centri commerciali, centri culturali ecc). Pertanto - si segnala - il ritardo si crea perchè fino a quando il potenziale acquirente non ha le autorizzazioni per destinarlo a un uso civile non ha nessun interesse a comprarlo. Come se uno acquista una macchina che però non essendo omologata non puo circolare". Al ministero si è consapevoli che se non sono utilizzabili per altri usi, nessuno è disposto a comprare caserme, tanto che l'agenzia del demanio, lo scorso anno, ha provato a venderle ma le gare sono rimaste deserte. Per accorciare le lungaggini burocratiche - si fa rilevare negli ambienti della Difesa - sotto mandato del Ministro Mauro è stato avviato un comitato di indirizzo strategico (componenti Ministero della Difesa+ Economia presieduto da Gioacchino Alfano e Pierpaolo Baretta) che si sta occupando di snellire e accelerare tutte le procedure.
Attraverso il decreto del fare è stata prevista l’ulteriore possibilità, per gli enti territoriali di richiedere gli immobili liberi e non più utilizzati della Difesa. A partire dal 1* settembre, gli enti territoriali (Comuni, Province e Regioni) potranno richiedere tramite l’agenzia del demanio gli immobili militari a titolo gratuito (ovviamente si tratta degli immobili liberi e inutilizzati già individuati in un apposito elenco ). Tutti gli immobili che verranno dismessi a titolo gratuito sono un bene per i cittadini perchè al posto di questi vecchi immobili si potranno realizzare: case popolari, musei, scuole, centri culturali, giardini pubblici, parcheggi. Diverse le regioni interessate. Le caserme individuate in Lombardia che saranno dismesse in vendita, tramite il fondo di investimento immobiliare costituito dal MEF, che sarà attivato a breve sono: Caserma Mameli (Milano); Caserma Piazza d’Mrmi (Milano); Caserma Cadorna (Legnano). Quelle in Abruzzo: caserma De Amicis (Sulmona). In Calabria, come detto, è prevista l’alienazione dell’Ospedale Militare (già Caserma dell’Osservanza) di Catanzaro. In Friuli saranno dismesse la Caserma Vittorio Emanuele III (Trieste), la Caserma Brandolin (Aquileia), la Caserma Montezemolo (Palmanova), la Caserma Cavarzerani Friuli (tranne palazzo della guardia di finanza) Schiavi di Udine. In Piemonte saranno cedute: Caserma Cesare di Salluzzo, La Marmora (Torino), Caserma Gamerra (palazzine A/B) Venaria La caserma dell’ex carcere militare di Palermo è l’immobile da cerere in Sicilia, la Caserma Gonzaga di Scandicci quella destinata al mercato in Toscana. Cospicuo il patrimonio da cedere in Veneto: Caserma Zannettelli (Feltre), Caserme Romagnoli e Palazzo Rinaldi (Padova), comprensorio S.Caterina (Verona). 
Per quanto riguarda l’ex ospedale militare di Catanzaro, la vicenda è al centro del dibattito politico da anni. Dopo le prime ipotesi di acquisizione da parte del Comune, si era pensato di adibirlo a sede di facoltà universitarie o dell’accademia di belle Arti. L’accelerazione impressa dal governo dovrebbe riaprire le prospettive.

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