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A Catanzaro due segretari per lo stesso partito
Pd diviso: Bruno nomina la squadra, Giampà ribatte

Calabria

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CATANZARO - Una provincia e due segretari provinciali. Entrambi pronti a dichiararsi rappresentante del Partito democratico, al punto che uno dei due, Enzo Bruno, ha presentato oggi anche la segreteria che dovrebbe affiancarlo nella guida del partito. Ma a stretto giro di posta è arrivata la replica dell’altro segretario, Domenico Giampà che, attraverso una nota del gruppo 'Azione democraticà che lo ha sostenuto nella fase congressuale, nega qualunque ipotesi di dialogo. Ma, ad oltre un mese dal congresso, celebrato lo scorso 8 dicembre, la situazione resta incancrenita, con accuse reciproche e parole durissime. 

C'è chi si definisce il "segretario tra la gente" e critica l’antagonista per le "scelte di potere", mentre dall’altra parte replicano alimentando tensioni e perplessità. Entrambi si sono rivolti alla commissione regionale per i congressi ed a quella nazionale. Nel caso di Giampà, evidenziano i sostenitori, è stata presentata anche istanza di accesso agli atti del congresso, ma al momento tutto tace e la polemica si fa rovente. Nessuno dei due cede di un millimetro, i tesserati si dividono e gli elettori stanno a guardare senza riuscire a comprendere chi possa rappresentare realmente il partito. Una confusione che rischia di alimentarsi anche in vista delle elezioni amministrative di aprile, con i due segretari che visitano i circoli a seconda degli equilibri interni, ma con posizioni divergenti e un partito che appare quantomeno in uno stato confusionale.
LA SQUADRA DI BRUNO - La nuova segreteria provinciale del Pd di Catanzaro è composta da Davide Zicchinella, Michele Drosi, Gianluca Cuda, Pino Tomasello, Anna Maria Cardamone, Emanuela Neri, Francesco Perri, Tonino Tavella, Daniele Grande, Tonino Barberio, Benedetta Primerano, Angela Decio. Mario Paraboschi continuerà a svolgere il ruolo di tesoriere. "La squadra - ha detto Bruno - è aperta ai contributi che possono arrivare. Proprio per questo non sono stati ancora indicati gli incarichi, che saranno distribuiti nella prima riunione di segreteria utile. La politica deve riappropriarsi del proprio ruolo. A Catanzaro lo faremo tracciando un percorso unitario, partecipativo e solidale. Le porte del Pd sono aperte a tutti". 
LA CHIUSURA DI GIAMPA' - A stretto giro di posta è arrivata la replica di Azione Democratica, che sostiene Giampà. "Non risulta affatto vero quanto annunciato da fonti di stampa - scrive Azione democratica - circa un possibile accordo tra la Azione Democratica, che ha sostenuto il candidato vincente Domenico Giampà, e i sostenitori del candidato perdente Enzo Bruno. Azione Democratica smentisce chiaramente l'esistenza di qualsiasi tipo di trattativa perchè le regole e la democrazia non sono trattabili sulla bilancia di qualche poltrona ridicola in Segreterie improbabili o posto in struttura regionale". "L'idea di Partito Democratico che abbiamo voluto incarnare - afferma il gruppo di Giampà - è quella di libertà e di rottura con gli apparati e le clientele del passato, un partito che vuole essere alternativo rispetto al modello di potere del centro destra regionale e nazionale, che rispetta le regole e che deve essere trasparente. Ricordiamo in proposito che abbiamo chiesto, senza alcuna risposta, la trasparenza dei bilanci del Partito regionale calabrese e provinciale e che alcune penose dichiarazioni a riguardo fanno trasparire la piena ignoranza di fatti e circostanze ed aggravano l’attuale condizione opaca ed illeggibile".

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