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Bagarre in Consiglio per la discussione sui rifiuti
No alla discarica nel Cosentino. Pugliano non ci sta

Calabria

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REGGIO CALABRIA - No all'impianto per il conferimento dei rifiuti a Rossano-Bucita. Una proposta bipartisan, avanzata con un ordine del giorno dal consigliere regionale di Forza Italia Giuseppe Caputo e sostenuta dal collega del Pd Carlo Guccione. E' stato questo il motivo che ha portato alla sospensione della seduta consiliare. Perché dopo la presentazione dell'ordine del giorno è seguita la replica dell'assessore regionale Francesco Pugliano, il quale ha sostenuto che non si era più in tempo per annullare un bando di gara già avviato per la realizzazione della struttura. A quel punto è successo di tutto.

La seduta è stata, quindi, sospesa su richiesta del consigliere regionale Giuseppe Morrone, anch'egli di Forza Italia.

Prima della sospensione,con una variazione dell’ordine dei lavori, invece del question time, l’Assemblea di palazzo Campanella aveva approvato l’immediata discussione dell'ordine del giorno presentato da Caputo e relativo al bando sullo smaltimento dei rifiuti da effettuarsi in Olanda, via mare. Nello specifico, si chiede, una modifica del bando nella parte che prevede la possibile utilizzazione dell’impianto tecnologico di Rossano.

Il Consiglio è stato sospeso proprio per una valutazione ristretta sull'argomento, dopo i numerosi interventi registrati in Aula. Sul punto era immediatamente intervenuto prima della sospensione l’assessore regionale all’ambiente Francesco Pugliano che aveva lanciato l’allarme sul "rischio impellente che la Calabria sia presto nuovamente preda dei rifiuti". Lamentando l’assenza di una dibattito in aula, dopo quello dello scorso anno, Pugliano ha avvisato che "la Calabria potrebbe fermarsi da qui a poco, con una invasione di rifiuti senza soluzione alcuna. L’unica strada percorribile è quella di questa bando in scadenza il prossimo 12 febbraio. Contiamo di completare l’iter entro il mese di maggio. Oggi - ha proseguito Pugliano - siamo aiutati da una ordinanza contingente ed urgente del Commissario Scopelliti. Ma da maggio c'è il rischio che oltre 1.200 tonnellate di rifiuti restino sulle strade della Calabria". Pugliano ha ricordato che anche la discarica di Pianopoli sarà presto in esaurimento "e da quel momento - ha aggiunto - non avremo altri luoghi dove smaltire i nostri rifiuti. Abbiamo la responsabilità, dunque, di conoscere i rischi ai quali va incontro la Calabria. Togliere quel riferimento all’unico impianto pubblico che c'è nell’area cosentina rappresenta un ostacolo alla possibilità di regolamentare la situazione per non abbandonarla ai soliti noti".

Dopo la sospensione la seduta è ripresa con l'intervento del consigliere Caputo, il quale ha modificato il proprio ordine del giorno chiedendo l'istituzione di un tavolo tecnico sull'utilizzo della discarica di Bucita.

In aula si è registrato, dunque, un duro botta e risposta all'interno della stessa maggioranza, con accuse reciproche tra esponenti di Forza Italia e quelli del Nuovo Centro Destra. Anche il presidente Giuseppe Scopelliti non ha esitato a mandare messaggi ai suoi ex compagni di partito: "Tutti coloro che hanno detto Scopelliti ha fatto un baratto con la Zes, cosa diranno ora che si sono venduti in cambio della Concordia". Il riferimento, per nulla velato, alla richiesta degli europarlamentari di Forza Italia che hanno avanzato la proposta del porto di Gioia Tauro per ospitare lo smantellamento della nave da crociera. Secondo Scopelliti, la Zes: "è la partita della vita per Gioia Tauro e spingeremo sul governo Letta affinché si faccia portavoce in Europa per ottenimento di questo risultato". E rispetto al porto di Gioia Tauro, Scopelliti ha anche voluto  rassicurare sulle operazioni di trasbordo delle armi chimiche siriane: "Il governo ha detto in maniera ferma e netta che si tratta di operazione di ruotine".

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