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Reggio Calabria, resta in bilico proroga del commissariamento
Alfano: «Se posso, preferisco ripristinare democrazia»

Calabria

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«IL termine del commissariamento scade il 19 febbraio. La mia preferenza va alla democrazia sui commissariamenti, ove possibile». Lo ha detto il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, rispondendo in commissione Antimafia a una domanda sulle sue intenzioni riguardo alla possibilità di una proroga della gestione commissariale del comune di Reggio Calabria. Da parte della commissione prefettizia che gestisce il capoluogo calabrese sciolto per contiguità mafiose, è arrivata al Viminale una richiesta di prorogare il commissariamento.La presidente della commissione Antimafia, Rosy Bindi, ha appoggiato la richiesta.
«Vi prego di valutare il mio comportamento in base agli atti - ha rimarcato Angelino Alfano - la regola generale cui attenersi è "democrazia dove possibile, commissariamento dove necessario": io sono tra quelli che privilegiano la democrazia». Sulla eventuale proroga proposta dalla Commissione prefettizia dovrà pronunciarsi il governo, su proposta del ministero dell’Interno.
E proprio la Bindi si è soffermata sulla possibile proroga del commissariamento del Comune di Reggio nel corso dell’audizione odierna. La parlamentare del Pd ha chiesto al ministro dell’Interno, Angelino Alfano, di «valutare con attenzione i profili di criticità evidenziati dalla commissione prefettizia che hanno motivato la richiesta di proroga, appoggiata anche dal prefetto. Criticità - ha sottolineato Bindi - che ancora permangono in ordine al grave squilibrio finanziario, accertato anche dalla relazione della Corte dei conti; alla grave situazione della raccolta e smaltimento rifiuti e allo scioglimento delle società a partecipazione comunale, come la Leonia».

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