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Regione, Scopelliti pronto a ricandidarsi nel 2015
E intanto spunta una lettera di minacce alla famiglia

Calabria

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CATANZARO - Da Roma, dove sta partecipando ad un Forum dell'Ansa, il presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti, annuncia la sua disponibilità a ricandidarsi per un secondo mandato alle prossime elezioni regionali del 2015. «La Calabria - ha affermato il governatore - può cambiare se c'è un ragionamento che può andare avanti nel dialogo e nel confronto. Io sono disponibile a ricandidarmi nella Regione, anche perchè credo che per lavorare bene ci sia bisogno di due legislature». Sotto il profilo politico, poi, Scopelliti ha rimarcato come «l'unione del centrodestra nella Regione Calabria ci ha permesso di non avere mai avuto problemi di coesione politica ed è anche stato un terreno di sperimentazione», ma ha poi aggiunto la necessità di una politica nuova «che possa mettere al centro i problemi veri del Paese, al di là di ogni conflittualità interpretativa». E proprio sugli attuali alleati dell'Udc Scopelliti aggiunge che il partto centrista «ha tutti gli elementi per tornare a lavorare all’interno del centrodestra, questo anche alla luce della sua appartenenza del Partito popolare europeo». In questa ottica «il confronto europeo sarà una prova dei nuovi equilibri politici, fermo restando però che noi vogliamo tornare a presentarci con il nostro simbolo, ma non è escluso che prima di quella scadenza si possa lavorare con quelle forze che si sono dette interessate lavorare con noi».

SPUNTA UNA LETTERA DI MINACCE. «Dopo le tante minacce ricevute dalla mia persona, adesso sono passati a minacciare la mia famiglia». A rivelare l'arrivo di una lettera di minacce alla propria famiglia è lo stesso Scopelliti che ha precisato come si tratti di «un fatto grave che alza il livello della pressione nei miei confronti da parte di ambienti criminali che tentano di condizionare le mie scelte ed il mio operato. Oggi ancora più di ieri - ha aggiunto - avverto la necessità di dire a tutti coloro che hanno condiviso questa esperienza di governo che bisogna fare ancora una volta quadrato proprio per fare sì che non si lascino spazi di penetrazione alcuna». E rilancia la sfida che «forse apparirà a molti impossibile, ma che contrariamente al passato, soltanto noi calabresi potremo vincere». In particolare, la lettera di minacce in questione è stata recapitata al Governatore via posta venerdì scorso al Consiglio regionale ed è stata ricevuta durante l’ultima seduta. Una volta aperta e verificato il contenuto la missiva è stata consegnata immediatamente alle forze dell’ordine ed al prefetto di Reggio Calabria.

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