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Regionali 2015, si lavora già ai nomi per la presidenza
Scopelliti non è così sicuro. E spunta Gratteri per il Pd

Calabria

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CATANZARO - Tutti in corsa verso le elezioni regionali del 2015 con Centrodestra e Centrosinistra alle prese con le dispute interne che minano possibili discorsi unitari, che restano in ogni caso sempre possibili, e il movimento Cinquestelle che si prepara alla sua prima consultazione regionale calabrese. Tra gli interrogativi resta quello delle legge elettorale con cui andare al voto ma i quesiti più importanti riguardano i nomi. Da un lato nel Centrodestra se non ci fosse stata la scissione del Pdl che ha partorito la Nuova Forza Italia e NCD di Alfano il candidato naturale era Peppe Scopelliti. Il quale non è detto che non lo sia, ma deve attraversare un percorso strettissimo. Egli non ha più come amici il Cavaliere, Gasparri e la destra. Anzi, li ha contro. Ma se il centrodestra mette da parte i rancori e le vendette, l’assemblaggio attuale di sigle è avanti rispetto alla sinistra. In Forza Italia 2.0 scalpitano in tanti. Nel Centrosinistra si tenderebbe a escludere candidati della “società civile”. Questo filone si è inaridito, ciononostante è possibile che Roma possa dare qualche suggerimento. Tipo: il magistrato antimafia Nicola Gratteri. I bene informati dicono che si è aperto una canale di interlocuzione con Renzi. Nel Pd prevale l’opzione primarie. Ma il problema maggiore di questo schieramento è raggruppare sigle, visto che i vecchi partiti e movimenti che sostennero Agazio Loiero sono ai minimi termini. Infine nel Movimento 5 Stelle non trapelano indiscrezioni, probabilmente faranno la selezione web.

 
IL DATO STATISTICO. Dal punto di vista geografico e geopolitico le province più accreditate sono quelle di Cosenza e Reggio Calabria. Le altre non hanno figure spendibili. Sul piano storico-statistico occorre ricordare che su 14 presidenti (Guarasci, Ferrara, Perugini, Dominijanni, Principe, Olivo, Rhodio, Veraldi, Nisticò, Caligiuri, Meduri, Chiaravalloti, Loiero e Scopelliti), Catanzaro ha avuto il 57,14 %, Cosenza il 28,57 % e Reggio Calabria 14,29 %. Durata complessiva delle giunte regionali: Catanzaro mesi 74,37 %, Cosenza mesi 14,07 % e Reggio Calabria 11,56 %.
 
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