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Rifiuti, pronta la gara per i nuovi impianti
Crotone raddoppia i siti. Si fa avanti Celico

Calabria

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CATANZARO - Nuovi impianti, in attesa di sciogliere i nodi dell'emergenza. Parliamo di rifiuti. La Regione da un lato tenta di aprire la strada per l'estero, con la gara già pubblicata (che scade a metà febbraio) per inviare la spazzatura fuori dall'Italia, e dall'altro lato prova a realizzare sul territorio impianti meccanici biologici, ovvero vere e proprie macchine per macinare rifiuti.
Con una nota della giunta regionale si affermava che, secondo ciò che prevede il Piano regionale dei rifiuti, c'è la realizzazione di un impianto di compostaggio di qualità, con digestione anaerobica, per il trattamento dell’umido da Raccolta differenziata (per complessivi 25.000-30.000 tonnellate all'anno) con produzione di energia elettrica, per ogni territorio provinciale. Per quelli previsti nei territori provinciali di Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria sono stati individuati i siti e sono in corso le procedure di progettazione. Per quelli previsti nei territori provinciali di Vibo e Crotone vanno individuati i siti. Ebbene due giorni fa, l’Assessorato regionale alle Politiche dell’Ambiente ha avviato due manifestazioni d’interesse, indirizzate ad un numero di Comuni, per ognuna delle due province, fra quelli ritenuti più idonei per i collegamenti alla viabilità principale e secondaria e per la vocazione agricola dell’area.
Già perchè Ponticelli è una vera e propria discarica pubblica ormai satura. L'avvio dei lavori degli impianti comporta tempo: due anni. Che è il periodo in cui i rifiuti dovrebbero in teoria finire all'estero, mentre si creano altri impianti si risistemano quelli esistenti e si realizza l'anello mancante della catena, ovvero l'impianto di Bisignano, nel cosentino.
Ogni giorno la Calabria produce 2.500 tonnellate di spazzatura, che vengono trattate negli impianti, ai quali si aggiungono 1.200 tonnellate di spazzatura che resta così com'è, che non viene macinata, i cosidetti “scarti” che finiscono a Pianopoli. Ad oggi si attendono i lavori di rifacimento della strada che porta al sito che è nel catanzarese e che ingoia i rifiuti dei cosentini. Secondo l'assessore Pugliano la discarica potrebbe anche riaprire lunedì, con il bel tempo che ha facilitato la procedura per i lavori. Intanto, per l'emergenza si fa sempre più probabile che l'alternativa a Pianopoli (satura da qui a poco) sia Celico, discarica finita, gestita da un noto gruppo imprenditoriale crotonese, il gruppo Vrenna.

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