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Spunta l'ipotesi Scopelliti alle Europee e lo spettro
elezioni anticipate allarma i consiglieri regionali

Calabria

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REGGIO CALABRIA - Tra alcuni consiglieri regionali del centrodestra sta balenando l'idea che la legislatura potrebbe chiudersi prima del tempo. Tale convinzione è stata esternata anche ai consiglieri regionali del centrosinistra per avvertirli di tenersi pronti. Tale convinzione circola tra gli esponenti di Forza Italia interessati, dopo la rottura nel Pdl, a giocarsi la partita, sul dopo Scopelliti. La convinzione dei consiglieri regionali è che tra  qualche settimana potrebbe uscire la sentenza  sul Comune di Reggio dove la pubblica accusa ha chiesto per Giuseppe Scopelliti, attuale presidente della Regione e all'epoca dei fatti contestati sindaco di Reggio, 5 anni di carcere per falso ed abuso d'ufficio e l'interdizione dai pubblici uffici. 

Le accuse formulate a Scopelliti, se dovessero essere confermate dai giudici, comporterebbero una sospensione della carica fino a sentenza di appello e per un massimo di 18 mesi per effetto della legge Severino. Tale eventualità potrebbe accadere se in caso di condanna a Scopelliti dovessero infliggere oltre 2 anni di carcere. L'eventuale sospensione non dovrebbe creare problemi per la giunta perché a quel punto sarebbe la vicepresidente Antonella Stasi ad assumerne la guida, ma il problema potrebbe essere più politico e di tenuta della maggioranza alla luce anche delle recenti pressioni di Forza Italia di voler contare di più. 

Per Scopelliti, invece, si pone anche un problema di prospettiva, perché alla Regione si voterà in aprile del 2015 e a fine febbraio dovranno essere presentate le candidature. Se, sempre in caso di condanna, Scopelliti non dovesse essere assolto in secondo grado prima, la sua ricandidatura verrebbe pregiudicata. L'unica via d'uscita che avrebbe Scopelliti per continuare a fare politica in modo attivo è una candidatura alle Europee con le dimissioni, considerato che in questo caso la legge Severino si applica solo alle sentenze definitive, quindi dopo i tre gradi di giudizio. Ovviamente siamo nel campo dei “se”, perché Scopelliti potrebbe anche non dimettersi o  potrebbe essere assolto, o i giudici potrebbero comminargli una pena lieve senza pregiudizio per il suo futuro politico e di rappresentante eletto nelle istituzioni.

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