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Governo, Lanzetta nominato ministro a sorpresa
Gratteri non c'è: Per Wikipedia era già guardasigilli

Calabria

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REGGIO CALABRIA - NICOLA Gratteri non c'è, ma a sorpresa spunta il nome di Maria Carmela Lanzetta. Nell'elenco dei ministri scandito da Matteo Renzi dopo oltre due ore e mezzo di colloquio al Quirinale, la Calabria è rappresentata, ma in modo diverso da ciò che si aspettava alla vigilia.
La possibile nomina di Nicola Gratteri, procuratore aggiunto di Reggio Calabria, a ministro della Giustizia non era confermata ma neanche smentita dal magistrato calabrese. Contattato dall'agenzia di stampa Adnkronos, Gratteri ha infatti dichiarato: «Sono in procura e sto lavorando. Non posso dire nulla. Né confermo né smentisco». 

Un aggiornamento di Wikipedia delle ore 16:56 di oggi dice infatti: "Nicola Gratteri (Gerace, 1958) è un magistrato italiano, attualmente Procuratore aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria e ministro della Giustizia nel governo guidato da Matteo Renzi". Ma subito dopo, le ultime righe sono state prudentemente cancellate

Il magistrato è, come tutti i giorni, al sesto piano del Cedir dove si trova il suo ufficio. Non ha voluto rilasciare altre dichiarazioni sulle vicende governative di queste ore. Le sue parole non svelano la situazione ma sembrano lasciare intendere che qualche contatto ci sia stato. Nelle ultime ore, in realtà, si era fatta strada l'ipotesi che il dicastero della Giustizia possa andare ad un politico, e nello specifico a Dario Franceschini, quindi un politico piuttosto che un tecnico e a dare maggior credito all'ipotesi ci pensa l'attuale sottosegretario alla Giustizia, Giustizia Berretta, del Partito Democratico che afferma che «Gratteri è un ottimo magistrato, ma non è detto che un ottimo magistrato sia anche un ottimo ministro. Un approccio più politico al tema della giustizia non sarebbe malvagio. Anche dall’esperienza di questi anni - dice ancora Berretta - emerge l’esigenza di una piena responsabilizzazione della politica con una capacità del politico di una visione a 360 gradi, evitando una visione parziale. Mi auguro che ci sia un ministro della Giustizia che tenga conto dell’esigenza di contemperare i bisogni della magistratura, che certamente va tutelata, con l'esigenza di considerare il mondo della giustizia più ampio della magistratura - conclude ancora Berretta - E’ necessario ascoltare le esigenze che vengono dal mondo dell’avvocatura, c'è un disagio e un’esigenza di guardare alla giustizia come un servizio per i cittadini». 

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