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Quattro Province calabresi su 5 rischiano di votare
Ma l'Upi replica a Renzi: «C'è la sospensione»

Calabria

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UNA valanga di Province rischia di andare al voto il prossimo 25 maggio, quando, con ogni probabilità, si voterà con election day sia per le Europee sia per il rinnovo di oltre quattromila comuni italiani. Sono ben 52 le Province in scadenza quest’anno, che diventano 73 se si aggiungono tutte quelle commissariate tra il 2012 ed il 2013, e parliamo solo delle Province nelle Regioni a Statuto ordinario. E nell'elenco ci sono 4 delle 5 province calabresi.

LO SCONTRO SULL'URGENZA - Parlando al Senato Matteo Renzi si è rivolto a Forza Italia e M5S offrendo una «soluzione che rispetti le diverse posizioni» sulla questione delle province: «Chiudiamo il disego di legge Delrio e impediamo di votare il 25 maggio per le province ma riapriamo la discussione su cosa debbano essere le province» inserendola nella lavoro sul Titolo V. Oggi il presidente dell’Upi, l’Unione delle Province d’Italia, Antonio Saitta, ha ricordato che la sospensione delle elezioni provinciali è già stato deciso con due commi infilati nella Legge di stabilità per il 2014 e che dunque nessuna Provincia andrà al voto nella primavera 2014, che si approvi o meno il Disegno di Legge. Ma, come hanno più volte ricordato vari costituzionalisti, non è possibile tenere commissariate a lungo un così folto numero di amministrazioni provinciali. Ed è a questo che faceva riferimento il premier Matteo Renzi. Di qui il suo invito accorato ribadito oggi, nella replica al dibattito sulla fiducia alla Camera.

DUE SCADONO NEL 2014 - In realtà le Province in scadenza quest’anno sono 52: oltre a Cosenza, che scade in primavera, e a Crotone, ci sono Alessandria, Arezzo, Ascoli Piceno, Bari, Trani-Andria-Barletta, Bergamo, Bologna, Brescia, Chieti, Cremona, Cuneo, Fermo, Ferrara, Firenze, Forlì-Cesena, Grosseto, Isernia, Latina, Lecce, Lecco, Livorno, Matera, Milano, Modena, Monza e della Brianza, Napoli, Novara, Padova, Parma, Perugia, Pesaro Urbino, Pesaro, Piacenza, Pisa, Pistoia, Potenza, Prato, Reggio Emilia, Rimini, Rovigo, Salerno, Savona, Siena, Sondrio, Teramo, Terni, Torino, Venezia, Verbano-Cusio-Ossola e Verona.  A queste si aggiungono 11 Province commissariate nel 2012 e 10 nel 2013. Tra quelle del 2012 c'è Vibo Valentia. E poi Ancona, Asti, Belluno, Biella, Brindisi, Como, Genova, La Spezia, Roma e Vicenza. E tra quelle commissariate nel 2013 c'è Catanzaro, insieme ad Avellino, Benevento, Foggia, Frosinone, Lodi, Massa Carrara, Rieti, Taranto e Varese.

I COMUNI E L'EUROPA - Il prossimo 25 maggio oltre 51 milioni di italiani saranno chiamati alle urne, per il rinnovo del Parlamento europeo e, probabilmente con election day, di oltre quattromila comuni. Il decreto con la fissazione della data deve essere ancora emanato. Certo è che le Europee devono svolgersi, in tutta Europa, nel periodo compreso tra giovedì 22 e domenica 25 maggio 2014. Dal momento che nell’ultima legge di stabilità è stato deciso che le elezioni si terranno in un solo giorno, la domenica, risparmiando cento milioni ad elezione, è più che probabile che si opti per l’election day, accorpando le scadenze elettorali nella giornata del 25 maggio.

Sono 26 i comuni capoluogo i cui organi sono da rinnovare. Nessuno in Calabria: Biella, Verbania, Vercelli, Bergamo, Cremona, Pavia, Padova, Ferrara, Forlì, Modena, Reggio nell’Emilia, Firenze, Livorno, Prato, Perugia, Terni, Ascoli Piceno, Pesaro, Pescara, Teramo, Potenza, Campobasso, Bari, Foggia, Caltanissetta, Tortolì.
Per le europee, gli elettori italiani saranno chiamati a eleggere i 73 membri spettanti all’Italia; il territorio nazionale è diviso in cinque circoscrizioni territoriali: Italia nord-occidentale, Italia nord-orientale, Italia centrale, Italia meridionale, Italia insulare. A seguito dell’adesione della Croazia all’Ue nel luglio 2013, i deputati al Parlamento europeo sono diventati 766, ma questo numero sarà ridotto a 751 alle prossime elezioni di maggio e rimarrà allo stesso livello in futuro. Questi deputati rappresenteranno oltre 500 milioni di cittadini di 28 Stati membri.

Valentina Roncati

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