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Gentile: «Non mi dimetto». M5s pronto alla sfiducia
Procuratore di Cosenza: «Indagato? Non posso dirlo»

Calabria

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ROMA, 3 MAR - "Il M5S sta preparando la mozione di sfiducia individuale contro il sottosegretario Gentile nominato da Renzie". Lo annuncia il M5S in un post pubblicato sul blog di Beppe Grillo intitolato "Fuori Gentile dal Parlamento" e a firma dei parlamentari calabresi del Movimento Nicola Morra, Paolo Parentela, Dalila Nesci e Federica Dieni. "Questa è la Calabria premiata da Matteo Renzi nel sottobosco dei sottosegretari", si legge nel post, segnalato da Grillo anche sul suo profilo Twitter.

SUL sottosegretario calabrese Tonino Gentile potrebbe piombare una mozione di sfiducia grillina. L'annuncio arriva da un post pubblicato sul blog di Beppe Grillo: "Il M5S sta preparando la mozione di sfiducia individuale contro il sottosegretario Gentile nominato da Renzie". 

 

La ratifica della decisione è demandata all'assemblea del partito fissata nel pomeriggio. Il passaggio sul sito è  intitolato "Fuori Gentile dal Parlamento" ed è firmato dai parlamentari calabresi del Movimento Nicola Morra, Paolo Parentela, Dalila Nesci e Federica Dieni. "Questa è la Calabria premiata da Matteo Renzi nel sottobosco dei sottosegretari", si legge nel post, segnalato da Grillo anche sul suo profilo Twitter. 

Gentile, da parte sua, ha ribadito che non intende dimettersi, intervenendo a "La telefonata" è tornato a parlare di «macchina del fango». Ma il M5S potrebbe trovare sponda nella Lega, che tramite il segretario Matteo Salvini ha commentato: «Se questo è il nuovo che avanza, allora è un disastro. La Lega Nord è pronta a sfiduciare tutti gli indagati che Renzi ha messo al Governo». Da Cosenza, in realtà, il procuratore contattato dall'agenzia Agi fa sapere che l'inchiesta sulla vicenda è formalmente aperta, «ma - aggiunge - non posso dire ancora se ci siano degli indagati: ve lo diremo nei prossimi giorni».

La presunta censura ai danni del quotidiano "L'Ora della Calabria", che il 19 febbraio scorso non fu stampato, coinvolge oltre a Gentile, anche Umberto De Rose, il tipografo del giornale che in una telefonata all’editore del giornale, Alfredo Citrigno, ha fatto pressioni per evitare la pubblicazione della notizia riguardante il figlio di Tonino Gentile, Andrea, indagato nella vicenda degli appalti sospetti dell’Asp di Cosenza

Nella telefonata De Rose cita il senatore come interessato a evitare la pubblicazione della notizia. La notte successiva la rotativa si è bloccata. De Rose e Gentile hanno annunciato querele contro il giornale, dichiarandosi estranei alla mancata pubblicazione. Altre querele sono state annunciate dal direttore del quotidiano, Luciano Regolo.

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«Stiamo facendo trascrivere la telefonata al centro della vicenda - ha detto ancora il procuratore Granieri - e nei prossimi giorni valuteremo il da farsi».

 

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