Salta al contenuto principale

Governo, Gentile si dimette da sottosegretario
«Il mio è un gesto di generosità per il Paese»

Calabria

Tempo di lettura: 
2 minuti 55 secondi

IL senatore  Antonio Gentile si è dimesso dalla carica di sottosegretario. «Torno a fare politica nelle istituzioni, come Segretario di Presidenza, e nella mia regione, come coordinatore regionale, aspettando che la magistratura, con i suoi tempi che mi auguro siano più brevi possibile, smentisca definitivamente le illazioni gratuite di cui sono vittima»: così l'esponente Ncd annuncia la sua decisione in una lettera indirizzata al presidente del Consiglio, ad Alfano e al capo dello Stato. «Le mie dimissioni - dichiara Gentile - sono un gesto di generosità nei confronti di un Paese che non deve e non può attardarsi su una vicenda inesistente». E aggiunge: «Per chiarire tutto ci vorrà davvero poco tempo e, a quel punto, mi auguro che tanti avranno l’umiltà di scusarsi per le dichiarazioni cattive e avventate, che mi hanno indotto a questo gesto». 

LEGGI LA LETTERA INTEGRALE DI DIMISSIONI DI GENTILE

Il leader del Ncd Angelino Alfano ha commentato: «Il senatore Gentile ha rassegnato le proprie dimissioni da sottosegretario senza che alcuna comunicazione giudiziaria lo abbia raggiunto. Lo ha fatto per il bene comune e con grande generosità, e siamo convinti che il tempo (speriamo brevissimo) gli darà ragione. Per noi viene prima l’Italia».

Solo in mattinata, intervenendo alla trasmissione televisiva "La telefonata" con Maurizio Belpietro, Tonino Gentile aveva dichiarato di voler tenere duro rilanciando la teoria della «macchina del fango». In serata, poi, la svolta.

Contro Gentile aveva annunciato una mozione di sfiducia individuale il M5S che in un post sul blog di Grillo, firmato dai parlamentari calabresi grillinio Nicola Morra, Paolo Parentela, Dalila Nesci e Federica Dieni, aveva commentato: "Questa è la Calabria premiata da Matteo Renzi nel sottobosco dei sottosegretari". E sulla vicenda era intervenuta anche la Lega: «Se questo è il nuovo che avanza, allora è un disastro. La Lega Nord è pronta a sfiduciare tutti gli indagati che Renzi ha messo al Governo», aveva dichiarato Matteo Salvini. 

GENTILE NON E' INDAGATO, DE ROSE SI' - Da Cosenza, in realtà, il procuratore fa sapere che l'inchiesta sulla vicenda della mancata pubblicazione dell'Ora della Calabria è formalmente aperta, ma - aggiunge in una dichiarazione all'Ansa - il senatore Gentile non è indagato. La persona iscritta nel registro degli indagati, sempre secondo l'Ansa, sarebbe Umberto De Rose, titolare della tipografia che stampa il quotidiano, a carico del quale s'ipotizza la violenza privata.

IL CASO DELLA ROTATIVA BLOCCATA - La presunta censura ai danni del quotidiano "L'Ora della Calabria", che il 19 febbraio scorso non fu stampato, coinvolge oltre a Gentile, anche Umberto De Rose, il tipografo del giornale che in una telefonata all’editore del giornale, Alfredo Citrigno, ha fatto pressioni per evitare la pubblicazione della notizia riguardante il figlio di Tonino Gentile, Andrea, indagato nella vicenda degli appalti sospetti dell’Asp di Cosenza

Nella telefonata De Rose cita il senatore come interessato a evitare la pubblicazione della notizia. La notte successiva la rotativa si è bloccata. De Rose e Gentile hanno annunciato querele contro il giornale, dichiarandosi estranei alla mancata pubblicazione. Altre querele sono state annunciate dal direttore del quotidiano, Luciano Regolo.

LEGGI LO SCAMBIO DI ACCUSE TRA GENTILE E REGOLO

«Stiamo facendo trascrivere la telefonata al centro della vicenda - ha detto ancora il procuratore Granieri - e nei prossimi giorni valuteremo il da farsi».

 

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?