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Regione, siglato un piano di fine legislatura
Si va verso rimpasto. L'opposizione: «Poltronismo»

Calabria

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REGGIO CALABRIA - Prove di distensione tra Forza Italia e Nuovo Centrodestra alla Regione Calabria: dopo un vertice delle forze di maggioranza è stata diffusa una nota congiunta nella quale si riferisce di un "piano di fine legislatura". Si tratta, è scritto, di «una serie di iniziative politiche e amministrative che vanno in direzione di una immediata risposta rispetto alle vicende di queste ultime settimane, che a breve determineranno decisioni conseguenti».

All'incontro hanno partecipato il coordinatore regionale di Forza Italia Jole Santelli, accompagnata dal capogruppo Ennio Morrone, dall’assessore Mimmo Tallini e dal vice presidente del Consiglio Regionale Alessandro Nicolò; il capogruppo del Ncd Giampaolo Chiappetta; il capogruppo dell’Udc Ottavio Bruni e l'assessore Michele Trematerra; il capogruppo "Insieme per la Calabria" Giulio Serra e per "Scopelliti Presidente" il coordinatore regionale Mario Caligiuri con il capogruppo Alfonsino Grillo.

IL RIMPASTO E IL CRONOPROGRAMMA - Scopelliti, ha aperto all'ipotesi di rimpasto e si è impegnato a valutare l’invito delle forze politiche di maggioranza per l’«armonizzazione del Governo regionale». E nel cronoprogramma delle iniziative da prendere sono stati inseriti l'approvazione della legge sui rifiuti e la revisione del relativo piano regionale, il proseguimento del risanamento della sanità, l'avvio dei lavori dei nuovi ospedali, una nuova organizzazione della governance sanitaria sui territori, il completamento della cittadella regionale di Catanzaro, il riconoscimento dei sistemi turistici locali, la sicurezza sismica degli edifici, l'edilizia sociale, il rilancio dei trasporti. «Per raggiungere tali risultati - è scritto nella nota conclusiva - diventa indispensabile verificare l’attività dei singoli settori regionali e sub-regionali, valorizzando le professionalità più adatte». 

PD ATTACCA SCOPELLITI, DE ROSE, GENTILE - La lunga riunione di maggioranza non è stata l'unica di giornata. Forza Italia e il Ncd in precedenza si erano confrontate singolarmente in stanze diverse. E il gruppo consiliare Pd da parte sua, aveva tenuto un altro incontro con il neo segretario regionale del partito, Ernesto Magorno. In un documento finale si attacca la maggioranza parlando di «fallimento evidente e totale in tutti i settori della vita pubblica calabrese dalla sanità all’ambiente, dallo smaltimento dei rifiuti alla mancata attuazione del Por Calabria 2007/2013, dall’emergenza lavoro ai ritardi infrastrutturali, che versano in una condizione di assoluta criticità». Da qui la richiesta di dimissioni di Scopelliti.

Ma il Pd  chiede anche le dimissioni di Umberto De Rose, Presidente di Fincalabra, Ente strumentale della Regione, in considerazione del fallimento gestionale dello stesso Ente e della vicenda della telefonata all'editore dell'Ora. 

LA MINORANZA E L'ACCUSA DI POLTRONISMO - Dai democratici, poi, arriva un invito alle altre forze di minoranza per convogliare le dimissioni dal Consiglio regionale. Nel frattempo, nel corso di una conferenza stampa dei gruppi di minoranza alla Regione, Damiano Guagliardi, della Federazione della sinistra, commentando la giornata politica e gli incontri tra i partiti della maggioranza, ha detto che «questa crisi delle forze che sostengono la Giunta è di carattere poltronista. E niente può dissimulare le responsabilità che ha il centrodestra nei confronti della Calabria».

SLITTA IL CONSIGLIO REGIONALE - La giornata di riunioni ha fatto slittare la seduta di Consiglio regionale che era in programma per le 12. Solo nel pomeriggio è stata convocata la conferenza dei capigruppo. E alla fine si è deciso di spostare l'ordine del giorno che prevedeva la discussione sui fondi Por, lasciando invece spazio solo per il question time.

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