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Forza Italia, Jole Santelli disegna la squadra
I vice sono 4. Si delineano i coordinatori locali

Calabria

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CATANZARO –  La coordinatrice regionale di Forza Italia, Jole Santelli, passerà il weekend in Calabria per mettere a punto l’organigramma del partito dopo la sua nomina e dopo tante indiscrezioni che sono girate a vuoto; ovvero non confermate. Tipo: l’incarico a Gegè Caligiuri di coordinatore dei club “Forza Silvio”. Poi smentito. La mappa disegnata dalla Santelli, dopo essersi raccordata con Giovanni Toti, è la seguente. Vice coordinatori regionali: Roberto Occhiuto, Wanda Ferro, Pino Galati e Nino Foti. Essi rappresentano l’establishment degli azzurri, la cabina di regia, il piano nobile del partito. Poi ci sono gli incarichi provinciali. A Cosenza ci dovrebbe andare un giovane amministratore locale. A Catanzaro la guida sarà affidata a Maurizio Vento che già ha avuto incarichi di primo piano. A Crotone Pino Galati e Salvatore Pacenza avrebbero individuato in Antonello Scarpelli l’uomo giusto. A Vibo Valentia c’è in predicato un giovane imprenditore. Reggio Calabria avrà due coordinatori, per la Grande Reggio, Roy Biasi, e per la città l’avvocato Fiorella Megale.

Intanto la Santelli procede con lo shopping. Ha aderito a Forza Italia l’avvocato Cataldo Calabretta di Cirò Marina. Egli, consulente giuridico di Scopelliti, si è fatto notare negli ultimi tempi entrando nel collegio di difesa di Francesco Schettino, l’ex comandante della Concordia. Calabretta frequenta il jet set di Flavio Briatore ed Elisabetta Gregoraci. La coordinatrice  è indaffarata in questo periodo. Deve costruire il partito regionale, amalgamarlo, motivarlo, deve tenere a bada Peppe Scopelliti, deve preparare le candidature per le europee da sottoporre a Denis Verdini; e, tal proposito, sembra stia scemando la candidatura di Giacomo Mancini. Il credo della Santelli, la sua filosofia, la sua road map è stata fissata nella lunga intervista che ha rilasciato al Quotidiano domenica scorsa nella quale ha detto a chiare lettere che vuole tornare a vincere nelle regionali del 2015. Come? Con chi? Intanto, ha dichiarato che per il periodo che rimane la giunta regionale deve fare il tagliando, chiedendo a Peppe uno snellimento della giunta regionale, individuando persone competenti in grado di guidare i settori più delicati. Come rifiuti e sanità. Si è chiamata fuori da una responsabilità storica, nel senso che, riconoscendo al duo Scopelliti-Gentile un ruolo totalizzante di indirizzo e di gestione del governo regionale, agli altri non è rimasto altro che registrare gli accadimenti mano mano che si manifestavano e che si sono manifestati. Insomma, l’incontro pragmatico con gli ex amici forzisti non è una dichiarazione acritica per il solo fatto di stare assieme nel campo del centrodestra, oggi e anche domani, ma di osservare e praticare le buone pratiche e i buoni metodi per chiudere in bellezza la consiliatura in corso. 

Nessuna scorciatoia e nessuna interruzione traumatica, anzi difesa garantista per la difesa della posizione del governatore rispetto ai suoi problemi giudiziari; detto questo, nessuna distrazione per l’efficacia dell’azione amministrativa e consultazione permanente dei problemi e di come affrontarli  e risolverli. Insomma, una gestione collegiale. Sulla legge elettorale regionale, che sarà se sarà, anche perché scendendo il numero dei consiglieri da 50 a 30 un effetto diretto e indotto si manifesterà, Jole Santelli preferirebbe le liste bloccate in luogo delle preferenze che valuta come occasione di infezioni e tentazioni. E con un sottinteso che Forza Italia potrà e forse dovrà rivendicare la guida della regione nel prossimo giro.

 

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