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Servono soldi e alla Regione si vende tutto
Pronti a monetizzare anche la casa del forestiero

Calabria

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REGGIO CALABRIA - «Solo gli imbecilli non cambiano mai opinione». Il governo regionale avrà trovato ispirazione in questa massima di un diplomatico francese del settecento nel redigere il proprio “piano di valorizzazioni ed alienazione degli immobili di proprietà della Regione Calabria”. Dodici pagine, compresa la delibera e la sua camicia, per mettere in vendita alcuni pezzi del patrimonio regionale, razionalizzare la spesa e, magari, incassare alcuni milioni di euro che, in questo periodo di crisi nera, potrebbero dare una boccata di ossigeno alle casse di Palazzo Alemanni e di Palazzo Campanella. Un piccolo conforto davanti ad una maledetta crisi che, con il passare degli anni, ha fatto cambiare idea agli amministratori regionali. In particolare all’assessore al Bilancio Giacomo Mancini che il piano di valorizzazione e di alienazione l’ha proposto, trovando il conforto della giunta (assente l’assessore Alfonso Dattolo) nella seduta del 20 febbraio ultimo scorso. La notizia non è nuova ma è sintomatica di un cambiamento di rotta. Fra i beni messi in vendita, infatti, ci sono i due appartamenti romani (riproposti nel piano con tanto di errore di indirizzo: da via dei Bergamaschi a via dei Barbareschi) per un totale di oltre due milioni di euro di cui il presidente del Consiglio regionale Franco Talarico aveva intenzione di disfarsi già nel novembre del 2012. Ma c’è anche l’ex Casa del forestiero di Camigliatello. Un immobile di proprietà regionale che l’assessore Mancini, proprio colui che oggi propone di metterlo in vendita, da poco chiamato in giunta voleva difendere, sottrarre dal degrado in cui era precipitato e restituire alla fruizione dei cittadini calabresi. 

 
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