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Catanzaro, prime grane per la nuova giunta Abramo
Lascia l'assessore medico: ruoli incompatibili

Calabria

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CATANZARO - Dura 24 ore il mandato del neo assessore alla Sanità, Domenico Pingitore. Neanche il tempo di verificare l'incompatibilità tra la sua carica di direttore di Radioterapia dell'azienda ospedaliera Pugliese-Ciaccio di Catanzaro e amministratore pubblico che il medico rinuncia all'incarico. La notizia era nell'aria già dal mattino, quando sono state avviate le procedure di verifica da parte del segretario generale dell'Ente, Vincenzina Sica. 

Il dirigente medico, che era pronto a rimuovere l’incompatibilità con il suo ruolo di dirigente dell’Azienda Ospedaliera “Pugliese-Ciaccio” andando in aspettativa, ha spiegato di avere avuto un ripensamento «dettato – ha scritto in un breve messaggio al primo cittadino - dal mio straordinario attaccamento al lavoro, al mio delicato reparto (quello di radioterapia), agli ammalati che in me ripongono fiducia e speranza. In poche parole: non me la sono sentita di abbandonare la mia missione». 
Il sindaco Abramo ha commentato con rammarico la scelta di Pingitore di rinunciare alla carica di assessore alla sanità e ai rapporti con l’Università. «Rispetto la sofferta scelta del dottor Pingitore. Avevo puntato molto sulla sua competenza e sulla sua autorevolezza per affrontare i complessi problemi del sistema sanitario cittadino. Davanti alle sue nobili motivazioni, non posso che prenderne atto. Spero che il dottor Pingitore non rinunci al suo proposito di essere vicino a questa Amministrazione».  (LEGGI LA PRESENTAZIONE DELLA GIUNTA TECNICA)
Il caso dell'incompatibilità nasceva da quanto previsto dal «pacchetto anticorruzione» che stabilisce il principio generale secondo cui chi ha incarichi di dirigenza nella pubblica amministrazione non può rivestire incarichi in organi politici. Unica via d’uscita è l'aspettativa. In particolare l'articolo 12 tratta l’incompatibilità tra incarichi dirigenziali interni e esterni e cariche di componenti degli organi di indirizzo nelle amministrazioni statali, regionali e locali. Il terzo e il quarto comma stabiliscono che gli incarichi dirigenziali, interni e esterni, nelle pubbliche amministrazioni e sono incompatibili con una articolata fattispecie: con la carica di componente della giunta o del consiglio della regione; con la carica di componente della giunta o del consiglio di una provincia, di un comune con popolazione superiore ai 15.000 abitanti o di una forma associativa tra comuni avente la medesima popolazione della medesima regione, ovvero , ricompresi nella stessa regione dell'amministrazione locale che ha conferito l'incarico; con la carica di presidente e amministratore delegato di enti di diritto privato in controllo pubblico da parte della regione; con la carica di componente di organi di indirizzo negli enti di diritto privato in controllo pubblico da parte della regione, nonché di province, comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti o di forme associative tra comuni aventi la medesima popolazione della stessa regione.

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