Salta al contenuto principale

Ncd a Reggio per Scopelliti. Lui attacca: «In Italia
ci siamo dimessi solo io, Gentile e Di Girolamo»

Calabria

Chiudi
Apri
Tempo di lettura: 
2 minuti 31 secondi

REGGIO CALABRIA - «Sarà la squadra a completare il percorso iniziato insieme». Lo ha detto a Reggio Calabria il presidente della Giunta regionale della Calabria Giuseppe Scopelliti, dal palco di piazza Duomo nel corso del suo intervento alla manifestazione del Ncd, aperta da Antonio Gentile e intitolata "La Calabria prima di tutto", che ha visto la partecipazione del ministro Maurizio Lupi, e dei capigruppo a Camera e Senato, Nunzia De Girolamo e Maurizio Sacconi. Scopelliti, che nei prossimi giorni si dimetterà dopo la condanna inflittagli in primo grado, nella qualità di ex sindaco di Reggio Calabria, a sei anni per i reati di abuso d’ufficio e falso in atto pubblico nell’ambito del processo Fallara, e che ha fatto scattare la procedura di sospensione, non ancora notificata a Scopelliti, prevista dalla legge Severino, non ha ancora deciso se si candiderà alle europee. E Lupi aggiunge: «Spetta a Giuseppe Scopelliti decidere se candidarsi o meno. Se lui è disponibile, noi lo candideremo».

Intanto, però, il presidente della Regione Calabria attacca: «In Italia - ha chiosato Scopelliti - si sono dimesse solo tre persone, Nunzia De Girolamo, Antonio Gentile ed io. Tre uomini del Centrodestra». Accuse da parte di Scopelliti per il ministro Lanzetta «che ha portato il proprio comune al dissesto ed è stata premiata con un ministero».

«Mi sono dimessa anch’io - ha dichiarato la De Girolamo - ti auguro, Peppe, di dimostrare che ti sei comportato correttamente». Sacconi, nel rispondere ai cronisti prima dell’inizio della manifestazione, si è detto possibilista circa la candidatura europea di Scopelliti: «Rappresenta una risorsa per il Nuovo Centrodestra, di cui è cofondatore e per il quale ha messo in moto la macchina organizzativa dei circoli». Lupi, durante il suo intervento, si è soffermato sui risultati ottenuti dal Governo, in particolare la legge di stabilità con la quale saranno erogati altri 360 milioni per completare l’autostrada A3, un nuovo tratto della quale sarà appaltato a maggio. Scopelliti, infine, dal palco ha rivendicato il lavoro durato 4 anni per rientrare dal buco della sanità «prodotto da chi ci ha preceduto». 

Il governatore lancia strali anche contro Rosy Bindi: «Non ha convocato me e nemmeno l’assessore Demi Arena in audizione. Forse - ha aggiunto - perchè ha paura che andremmo a spiegarle le collusioni che esistono anche nella sua parte politica. Io e Arena abbiamo combattuto a viso aperto la borghesia mafiosa, che non ci ha mai sopportati perchè abbiamo sempre tenuto la schiena dritta».

Secondo Scopelliti, «sono stati quattro anni di governo molto difficili in cui abbiamo vissuto una esperienza contrassegnata da atti di intimidazione e da lettere anonime, ma non ci siamo piegati perchè siamo stati legittimati dal voto popolare e non abbiamo arretrato innanzi a potentissime lobby che si sono arricchite per decenni».

 

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?