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Limbadi, sindaco e giunta comunale si dimettono
Decisione in polemica con la commissione antimafia

Calabria

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LIMBADI - Il sindaco Francesco Crudo, la giunta comunale ed i consiglieri comunali di maggioranza hanno rassegnato le dimissioni in aperta polemica con la recente visita della Commissione parlamentare antimafia, guidata da Rosy Bindi, e con le dichiarazioni dalla stessa rilasciate in ordine al mancato scioglimento per infiltrazioni mafiose del Comune da parte del Ministero della Interno nonostante il parere favorevole allo scioglimento da parte della Prefettura di Vibo Valentia. 

Alla base delle dimissioni, anche le dichiarazioni della presidente della associazione antimafia 'Riferimenti', Adriana Musella, in ordine ai ritardi nell’utilizzo di alcuni immobili confiscati a Limbadi al clan Mancuso. La Commissione d’accesso agli atti era stata insediata dalla Prefettura di Vibo nel Comune di Limbadi nel marzo dello scorso anno dopo l’operazione antimafia 'Black money' che aveva documentato il diretto sostegno elettorale del boss Pantaleone Mancuso, detto 'Vetrinetta', in favore di alcuni candidati poi eletti.

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