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Ecco quanto dichiarano i parlamentari calabresi
Senatore calabro-americano subito dietro a
Berlusconi

Calabria

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C'E' un calabrese tra i parlamentari più ricchi d'Italia. Ed è addirittura subito dopo Berlusconi nella graduatoria del Senato. L'anno scorso, quando ancora non era decaduto, Silvio Berlusconi poteva fregiarsi del titolo di senatore più ricco, con un imponibile dichiarato di 4.515.298 euro, secondo la dichiarazione relativa al 2012. Un drastico calo del reddito rispetto alla dichiarazione precedente, che si attestava su oltre 35 milioni di euro, ma ciò non gli ha impedito di posizionarsi sul gradino più alto del podio. 

Ma a tallonarlo, nella lista dei più ricchi, c'è l’imprenditore italo-americano Renato Turano. Il senatore Pd, eletto nella circoscrizione America settentrionale e centrale, al fisco statunitense ha dichiarato un reddito lordo di 4.022.966 dollari. Residente a Chicago, Renato Guerino Turano, è in realtà nato a Castrolibero, alle porte di Cosenza nel 1942. A otto anni è poi emigrato negli Stati Uniti, ma il suo legame con l'Italia gli è valsa l'elezione nelle liste dell'estero. Secondo le graduatorie delle presenze, Turano ha partecipato finora circa alla metà delle sedute di Palazzo Madama, mentre una seduta su tre risultava essere in missione.

Al terzo posto nella graduatoria dei redditi, secondo la documentazione depositata presso gli uffici del Senato, l’avvocato di Berlusconi, Niccolò Ghedini, con 2.173.781 euro. Sopra il milione di euro anche il collega azzurro, Salvatore Sciascia (per la precisione, 1.010.823 euro), di professione consulente del lavoro e revisore contabile.

CARIDI POI MINNITI A PALAZZO MADAMA - Tra i senatori eletti in Calabria, Antonio Caridi nel 2013 ha dichiarato 118.659 euro; Marco Minniti ha dichiarato invece 98.471 euro. Staccatissimi i grillini Nicola Morra (28.072 euro) e Francesco Molinari, che ha dichiarato appena 5.314 euro. Non hanno dato l'autorizzazione alla pubblicazione delle loro dichiarazioni, Piero Aiello, Giovanni Bilardi, Nico D'Ascola, Antonio Gentile, Doris Lo Moro e il senatore eletto in calabria Domenico Scilipoti.

DIETRO ALLA BINDI C'E' DEMETRIO BATTAGLIA - Tra i deputati eletti in Calabria che hanno consentito la pubblicazione dei redditi, ce ne sono invece quattro che dichiarano redditi a sei cifre e tre che dichiarano zero. La più "ricca" è Rosy Bindi, che calabrese non è ma siede a Montecitorio grazie ai voti calabresi: nella sia dichiarazione risulta un reddito complessivo da 204.148 euro. Dietro di lei l'altro esponente Pd Demetrio Battaglia con 184.404 euro, mentre il terzo gradino del podio è occupato dalla coordinatrice calabrese di Forza Italia, Jole Santelli, con 121.590 euro.

Fouri dai primi tre, nonostante i suoi 111.921 euro, c'è il vibonese Bruno Censore. A seguire, Dorina Bianchi (96.559 euro); Nicodemo Oliverio (89.751 euro);  Nico Stumpo (84.198 euro); Alfredo D'Attorre (80.541 euro); Enza Bruno Bossio (61.476 euro); Sebastiano Barbanti (50.221 euro) e infine il segretario regionale Pd Ernesto Magorno (48.949 euro). Redditi nulli, invece, per i tre grillini Dalila Nesci, Federica Dieni, Paolo Parentela.

I deputati che non hanno autorizzato la pubblicazione dei loro redditi sono Pino Galati, Ferdinando Aiello, Andrea Di Martino, Stefania Covello, Franco Bruno, Lorenzo Cesa.

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