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San Giovanni in Fiore, sindaco nega piazza al M5S
Scoppia la "guerra di posizione" per il comizio

Calabria

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SAN GIOVANNI IN FIORE (CS) - E' guerra (politica) di posizione, a San Giovanni in Fiore. Il Movimento 5 Stelle attacca il sindaco di centrodestra Antonio Barile, accusandogli di aver negato la centrale via Roma per il comizio elettorale in vista delle Europee. E i grillini annuncano di essere pronti a scendere comunque in piazza, anche senza autorizzazione, per la loro manifestazione politica.

Il caso è stato sollevato da Laura Ferrara, l'unica calabrese presente nelle liste del M5S per la contesa continentale del 25 maggio. Domenica 4 maggio, racconta, è previsto il passaggio dal popoloso paese della Sila per il tour grillino. «Gli attivisti - scrive Ferrara - da giorni si preparano», ma, aggiunge «secondo il sindaco Barile questo evento “non s’ha da fare”». Gli attivisti del meetup locale avevano chiesto l’autorizzazione al comune per l’occupazione del suolo pubblico su via Roma, in prossimità della statua della Vittoria Alata meglio conosciuta come “Angelo”, affinché si potesse svolgere il comizio elettorale, ma dopo qualche giorno è il no secco del primo cittadino.

Secondo quanto riferisce la candidata grillina, il vicesindaco e l’assessore comunale alle attività produttive hanno spiegato che il sindaco - che Ferrara sottolinea essere «legato a Scopelliti e ai fratelli Gentile» - teme che successivamente altre forze politiche possano richiedere lo stesso luogo in campagna elettorale. Nelle motivazioni del diniego si legge “da ora in avanti è più opportuno che i comizi siano fatti in altri posti, fuori dal centro della città”, e vengono poi proposte soluzioni alternative piuttosto inopportune in quanto lontane dal centro abitato, come Piazza Abate Gioacchino .

«I sangiovannesi  - contestano i grillini - sanno bene che in prossimità dell’ ”Angelo” si sono sempre tenuti i comizi elettorali e altre iniziative pubbliche, in occasione di festività religiose e civili, con conseguenziale chiusura del traffico. Cosa è cambiato dunque in così poco tempo sulla gestione della viabilità in quella zona?».

I pentastellati non si arrendono e ieri sera il portavoce eletto al Senato Nicola Morra ha telefonato al sindaco il quale ha però ribadito il suo fermo no. E ora gli attivisti fanno sapere che i portavoce, nonché la candidata alle europee, saranno comunque presenti in piazza a confrontarsi con i cittadini, anche senza la dovuta autorizzazione, «poiché trattasi di un vero e proprio abuso che impedirebbe ai cittadini di conoscere e informarsi liberamente e democraticamente, al fine di compiere scelte consapevoli e ponderate».

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