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Dimissioni di Scopelliti bloccate dalla sospensione
Talarico prende tempo sulla convocazione del consiglio

Calabria

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REGGIO CALABRIA - La riunione è iniziata poco dopo le 15 e si è protratta fino alle 19 con una discussione lunga e intensa che però non ha portato a nulla di nuovo consegnando alla cronaca ancora una volta una fumata nera sulle decisioni da assumere. Il presidente del consiglio regionale, Francesco Talarico ha preso altre 24 ore di tempo per poter approfondire ulteriormente la questione e decidere il da farsi. Al centro della discussione della riunione dei capigruppo del consiglio regionale c'era la pratica Scopelliti, o meglio il futuro del Consiglio Regionale alla luce delle dimissioni del governatore. L'orientamento prevalente dei consulenti giuridici appare quello che le dimissioni del governatore sarebbero alla stato inibite dalla sospensione dell'incarico operata dalla legge Severino in quanto la stessa sospensione sebbene dichiarata successivamente opera fin dal momento della sentenza. Ciò, secondo la linea sposata dalla maggioranza, non significa che Scopelliti non si possa dimettere ma solo che le sue dimissioni sarebbe operative al termine del periodo della sospensione. Una questione di dirimente importanza in riferimento alla fissazione della data delle elezioni e, soprattutto, del mantenimento dell'operatività del consiglio regionale. 

Talarico, come detto, ha deciso di prendersi altre 24 ore di tempo prima di decidere se convocare il consiglio regionale per la presa d'atto delle dimissioni di Scopelliti oppure chiedere un parere tecnico alla presidenza dei ministri sull'applicazione della legge Severino e sulle conseguenti dimissioni del governatore. E' chiaro che in quest'ultimo caso tutto slitterebbe a dopo le elezioni europee. Dal punto di vista degli schieramenti politici la minoranza chiede che venga convocato il consiglio mentre la maggioranza opta per i pareri che congelerebbero le dimissioni.

Intanto, il Movimento 5 Stelle, per il tramite del deputato Sebastiano Barbantie del senatore Francesco Molinari, fanno sapere che è «una cosa ridicola. Le due cose sono chiaramente disgiunte inquanto la legge Severino sospende Scopelliti dalla sua carica ma non dalla sua funzione. In questo modo vogliono prendere tempo perché altrimenti si rischia di andare alle elezioni nei prossimi mesi. Come sempre il bene della Calabria e dei calabresi viene messo da parte per miseri giochi di potere». Sotto questo profilo i due parlamentari annunciano «una interrogazione al ministro competente affinché possa dare una risposta chiara a tutti i cittadini».

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