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«Hai la faccia tosta come le statue di Bilotti»
Su Facebook insulti tra Katya Gentile e Occhiuto

Calabria

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COSENZA - Scintille su facebook tra il sindaco Mario Occhiuto e l’ex vicesindaco Katya Gentile. Il botta e risposta, pepato, si è concentrato sull’inchiesta che la Procura di Cosenza ha da qualche tempo aperto per fare luce sulla concessione dell’ex bocciodromo di via degli Stadi all’associazione “Cosenza guida sicura”. Concessione che è stata poi revocata dal Comune per una serie di incongruenze nel progetto. Il pm Domenico Assumma - che ipotizza l’abuso d’ufficio - ha inteso inserire anche il nome della Gentile per valutare le sue responsabilità. Del fatto che sia stata raggiunta da un avviso di garanzia lo scrive lei stessa su fb: «La vita - ha postato - continua anche con un avviso di garanzia, vi assicuro. Ora che sono indagata, però, dovranno sentire anche me, finalmente». Quindi rincara la dose: «Di Mario Occhiuto, sindaco della città, che mi ha taciuto la sua denuncia del 25 maggio 2013, mentre ero ancora il suo vice sindaco, si vede la stura». 

Pronta la replica di Occhiuto: «Io in verità non ho fatto alcuna denuncia né prima né dopo (anzi è il contrario visto che ho proposto una revoca di delibera in autotutela proprio per evitare ad altri di commettere probabili reati), ma da quello che leggo sui giornali invece (le denunce) le ho continuamente ricevute. Il mio stile non è certo questo». Il riferimento di Occhiuto è alle denunce che la Gentile ha presentato in merito alla costruzione di piazza Bilotti e per le quali è stata sentita un paio di volte dalla Procura di Cosenza. 

L’ex vice sindaco (defenestrata da Occhiuto dopo la revoca della concessione dell’ex bocciodromo alla “Cosenza Guida sicura”) ha quindi ribattuto: «Purtroppo per te che sei abituato a non assumerti mai la responsabilità delle tue malefatte e pensavi che anche stavolta saresti rimasto nell'anonimato, ti comunico che il tuo nome è scritto nel provvedimento che mi hanno notificato. La differenza tra me e te è che tu dici menzogne, io la verità e questo emergerà. Poi non è detto che siccome sei tirato in ballo tu debba commentare. Non sei persona gradita». Un invito decisamente esplicito a Occhiuto a non inserirsi nei suoi post. Ma il sindaco ha replicato ugualmente: «Per fare una denuncia occorre un denunciante, e io sono stato sentito come persona informata sui fatti (fra l'altro noti a tutti) solo un mese fa. Chi mente ed è abituato a fare il prepotente pensa forse che tutti siano fatti allo stesso modo. Ma per fortuna non è così». E la Gentile: «Hai perso un'altra buona occasione per stare zitto, proprio tu, parli di rispetto? Ci vuole la faccia tosta di una delle statue del Mab che tanto vuoi promuovere». Lo scontro via fb, iniziato sabato, è proseguito fino a ieri. S’erano tanto amati...

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