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Elezioni, sono 149 i comuni calabresi al voto
Otto sono stati sciolti per infiltrazioni mafiose

Calabria

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CATANZARO - La Calabria si prepara alla tornata elettorale ma, oltre alle elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo, i calabresi saranno chiamati ed eleggere i sindaci e i consessi civici di 149 comuni pari al 36,4 per cento dei comuni calabresi. Nessun seggio è stato allestito a San Lorenzo e Samo, in provincia di Reggio Calabria, dove non sono state presentate liste di candidati e quindi l’amministrazione verrà gestita direttamente dai commissari prefettizi fino alla prossima scadenza elettorale. Tra i comuni chiamati alle urne ce ne sono due con popolazione superiore a 15 mila abitanti, che sono Rende e Montalto Uffugo, nel cosentino, unici territori che potrebbero essere soggetti ad un eventuale turno di ballottaggio. 

Oltre ai due comuni con più di 15 mila abitati in provincia di Cosenza si voterà anche in altri 71 centri, 26 i Comuni in cui si vota sono in provincia di Reggio, 23 nel catanzarese, 15 nel vibonese e 12 nel crotonese. Non mancano altri importanti centri oltre a Rende e Montalto Uffugo. Nel Catanzarese spiccano Soverato, Sellia Marina e Botricello; nel Crotonese c'è Melissa; nel Cosentino si vota ad Amantea, Belvedere Marittimo e Mendicino; nel Vibonese a Mileto e Tropea e nel Reggino risultano Cittanova e Roccella Jonica.
Elemento da non trascurare è legato al voto nei comuni che escono da un periodo di scioglimento del civico consesso per infiltrazioni mafiose. Nel dettaglio in otto centri gli elettori saranno chiamati alle urneal termine del commissariamento si tratta di Sant'Ilario dello Jonio, Platì, Careri, Bova Marina e Bagaladi, nel reggino, e di Mongiana, Mileto e Briatico, nel vibonese.

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