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Tradimenti, accuse e prese di distanza: nel Ncd
c'è aria di crisi. Gentile chiede aiuto ad Alfano

Calabria

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CATANZARO - Il taglio è netto. Le prove di dialogo difficili. Le primarie dividono. L’Ncd spaccato in tre tronconi arranca. Il senatore Gentile, il coordinatore regionale del partito di Alfano, scrive ai suoi leader nazionali chiedendo un intervento decisivo per la scelta del candidato, mentre in Calabria incontra, per la prima volta, la Santelli, cordinatrice regionale di Fi. Ne da’ notizia uno dei parlamentari passati dall’area scopellitiana a quella gentiliana, Giovanni Bilardi, il senatore, già capogruppo in Consiglio regionale nella lista Scopelliti si schiera apertamente dalla parte di chi vuole le primarie. Da’ notizia della riunione tra i due segretari regionali di Ncd e Fi, stempera i toni sulla “delusione” di Giampaolo Chiappetta, capogruppo in consiglio regionale che non ha voluto stilare quel documento, dopo la riunione di partito a Sarottino, che avrebbe sancito il ruolo nazionale per Scopelliti. Bilardi esce allo scoperto afferma di essere in piena armonia col capogruppo in consiglio regionale, Giampaolo Chiappetta. Il clima è rovente. Che il senatore reggino si fosse allontanato dall’ex governatore era già nell’aria, diremo che ora è più che ufficiale. 

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Intanto in una lettera Gentile scrive direttamente a Gaetano Quagliariello ed Angelino Alfano dove chiede un loro intervento, perchè è da tempo la situazione in Calabria è stagnante a parer suo. Bilardi invece si avvicina al suo coordinatore regionale, inviso all’ex governatore e spara colpi: «Siamo convinti da sempre che le primarie istituzionali siano un impareggiabile strumento di democrazia compiuta e Ncd aderirà ad esse, confidando che ci sia una convergenza con le altre forze politiche del centrodestra per svolgerle celermente ed entro il mese di luglio». Bilardi fa di più, usa la parola discontinuità e dice: «Il primo incontro tra Gentile e Santelli è stato positivo - ha concluso Bilardi - ma si dovranno ripetere gli incontri per poter vincere le elezioni. Questo è un obiettivo ancora possibile a patto che si lavori insieme per far scegliere l’elettorato e si stabilisca un criterio di netta discontinuità nelle forme di governo». Insomma primarie istituzionali e nuove facce. Intanto in Forza Italia l’idea delle primarie piace a chi finora ci ha messo la faccia e si è detto pronto a confrontarsi con l’elettorato, ci riferiamo a Giacomo Mancini e Wanda Ferro (il primo assessore regionale di Fi e la seconda commissario della Provincia di Catanzaro) che si presentano come possibili aspiranti candidati. Da Catanzaro dopo Mimmo Tallini, assessore regionale e il sindaco della città capoluogo, Sergio Abramo ci sono anche i consiglieri regionali che si dicono pronti alla primarie, per esempio Gabriella Albano non ha dubbi: «Vedremo se è il caso di fare primarie istituzionali, di certo non vogliamo un candidato calato dall’alto. E’ la base che deve scegliere», dice. 
Già l’altro giorno il deputato Pino Galati ha lanciato la sfida alla sua coordinatrice, Jole Santelli, chiedendo di attivare appunto le primarie, seguendo in quetso senso anche l’aria di innovazione che sua portando Raffaele Fitto che in Fi vuole restare, ma si oppone a scelte calate dall’alto. Nell’Ncd Antonio Gentile è pronto da tempo alle primarie, forse non pensa a quelle istituzionali che comunque costeranno ai calabresi come minimo 600mila euro, ma non vuole imposizioni. Da Roma intanto alla sua missiva sulla situazione stagnante che si vive nel partito nessuno al momento gli ha risposto. E il coordinatore regionale sa bene che ci sono i mal di pancia. Se con Bilardi infatti ha già instaurato un feeling in seno al suo partito stavolta è l’altro senatore Antonio Caridi (vicino a Scopelliti) che lo bacchetta: «L’Ncd nasce per dare voce alla base, ben vengano dunque le primarie, solo che prima di parlarne coni partiti della coalizione bisognerebbe che fosse convocato e se ne discutesse in un direttivo regionale di partito. - dice Caridi - e poi non comprendo come possa Gentile non aver sentito neanche la necessità di confrontarsi su questo punto con l’ex governatore, Peppe Scopelliti che ha un ruolo ben preciso nell’Ncd, un ruolo nazionale. Noi aspettiamo che Gentile convochi il direttivo regionale». Intanto il consigliere regionale Salvatore Magarò che non ha ancora aderito all’Ncd (eletto nella lista Scopelliti) afferma in una nota: ««Sembra la sala da ballo del Titanic, il confronto politico che quotidianamente va in scena. Il dibattito è concentrato tutto sulle candidature, sulle primarie e si tessono congiure dimenticando tutti che si danza sull'abisso e che, nei giorni scorsi, la relazione ufficiale della Banca d’Italia».

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