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Elezioni Regionali, Beppe Grillo detta le sue regole
Programma condiviso e scelta on line dei candidati

Calabria

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CATANZARO - Le prossime elezioni regionali in Calabria stanno progressivamente acquisendo importanza e attenzioni a livello nazionale tanto più che trattandosi dell'unica Regione al voto in autunno, salvo imprevisti, possono tranquillamente rappresentare un importante test per tutte le forze politiche: per il Pd di Renzi che cerca una conferma dell'ottimo risultato ottenuto alle ultime elezioni europee, per il centrodestra che cerca ancora una strada per l'unità diviso tra Forza Italia e Nuovo centro destra, quest'ultimo con una vera e propria roccaforte in Calabria, e ovviamente anche per il movimento Cinquestelle di Beppe Grillo, che tra l'altro ha portato in Europa l'unica calabrese (LEGGI), la cosentina Laura Ferrara

Proprio Grillo attraverso il suo blog, sempre più vero e proprio organo ufficiale del Movimento, ha rotto gli indugi intervenendo sulle prossime elezioni per il rinnovo del consiglio regionale calabrese. Per Grillo «la Calabria può cambiare: deve aprirsi all’innovazione e mettere nelle istituzioni gli onesti contro la collusione bipartisan e la complicità con la 'ndrangheta». Il leader dei pentastellati ha precisato come «dopo le elezioni regionali in Abruzzo e Piemonte il prossimo appuntamento del MoVimento 5 Stelle sarà in Calabria. A novembre prossimo o nella prossima primavera, ancora non è stata definita la data delle elezioni, la Calabria - ribadisce - può cambiare».
Per avviare il cambiamento auspicato secondo Grillo sarà necessario «definire un programma condiviso, con cui presentarsi agli elettori che vogliono questa rivoluzione culturale», poi, nel rispetto dello stile del Movimento, «seguirà una votazione on line, aperta agli iscritti certificati che ne avranno diritto, della squadra dei candidati al ruolo di consigliere, e poi fra questi, il portavoce del M5S come candidato alla presidenza della Regione». 
Giusto per sgomberare il campo da possibili fraintendimenti, poi, nel post sul suo blog Grillo aggiunge che «il MoVimento 5 Stelle nel rispetto delle sue regole non farà alleanze con i partiti, né darà vita a "liste civetta"» e per evitare che qualcuno si arroghi il diritto di parlare in nome e per conto del Movimento aggiunge che «i meetup possono ispirarsi alle attività del M5S e del blog di Beppegrillo.it ma non sono titolati a parlare a nome e per conto del M5S».

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