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Scopellii firma atti su sanità, scontro con Ministero
La Regione: «E' stato seguito il normale iter»

Calabria

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CATANZARO - E’ scontro tra il Dipartimento regionale sanità della Calabria e il Ministero della Salute sugli atti firmati da Giuseppe Scopelliti. L’ex presidente della Regione, condannato per abuso d’ufficio e quindi sospeso per effetto della legge Severino, era anche commissario per il piano di rientro dal deficit sanitario. 

Di recente il Ministero ha dichiarato irricevibili due atti e ora il dipartimento precisa che «dalla data accertamento di sospensione di Giuseppe Scopelliti dalle funzioni di Presidente della Regione (30 aprile 2014) ad oggi, sono stati in tutto undici i decreti firmati dallo stesso nella qualità di Commissario per il piano di rientro dal deficit sanitario. Tutti i decreti hanno seguito il normale iter». 
Il dipartimento specifica ancora che «i decreti inviati al Ministero sono stati firmati, nei casi previsti, e ciascuno in base alle proprie competenze, dai sub commissari Luciano Pezzi e Andrea Urbani. Non si comprende, pertanto, come mai solo oggi il Ministero si pronunci sull'irricevibilità degli ultimi due decreti quando nulla ha osservato sugli altri, potendo esitare i medesimi rilievi a partire dal primo Dpgr emanato dopo la suddetta data del 30 aprile, datato 19 maggio». 
Ancora, la Regione aggiunge che«altri sette decreti sono stati firmati da Scopelliti dal 27 marzo 2014, data di emissione della sentenza di condanna, sino alla data di accertamento della sospensione. Anche in questo caso si è seguito il naturale iter ed il Ministero non ha riscontrato alcuna anomalia».

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