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Primarie del Pd, ultime ore per preparare le firme
Con Oliverio ci sono 153 componenti dell'assemblea

Calabria

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COSENZA - Domani alle ore 16 scadono i termini per la presentazione dei candidati alle primarie del centrosinistra. Mario Oliverio, con un giorno di anticipo, ha formalizzato la sua candidatura. E a 48 ore dalla scadenza scoppia un caso (più mediatico che reale) sulla presunta incandidabilità di Gianluca Callipo alla Regione per il ruolo che ha rivestito come assessore provinciale a Vibo, ente dichiarato in dissesto finanziario. 

Callipo ieri ha ricevuto una telefonata di solidarietà da Mario Oliverio e negli ambienti politici si parla di tentativi, di alcuni pseudo dirigenti del Pd che puntano a delegittimare i candidati per far saltare le primarie. Un’operazione che viene portata avanti da alcune settimane per destabilizzare il centrosinistra e portarlo ad una finta unità.

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Il legale di Callipo, l'avvocato Roberto Franco, ha spiegato che «il dissesto venne dichiarato dal commissario straordinario quasi due anni dopo che il Callipo aveva lasciato la sua carica di assessore provinciale» e  «la disciplina in materia di incandidabilità non è applicabile a Callipo. In particolare la norma di riferimento, cioè l'articolo 248, punto 5, del Tuel, prevede un’ipotesi di incandidabilità, ai fini che riguardano il Dr. Callipo, riferita ai soli Sindaci e Presidenti di Provincia riconosciuti responsabili dalla Corte dei Conti, anche in primo grado, con condotte dolose o gravemente colpose, di aver contribuito al dissesto finanziario dell’Ente rappresentato. Ebbene, la Corte dei Conti non ha mai promosso un procedimento nei confronti degli amministratori della provincia di Vibo Valentia, né il Dr. Callipo è mai stato Sindaco o Presidente di provincia in stato di dissesto». 

Tornando a Oliverio, oggi a Lamezia Terme, nella sede del Coordinamento regionale di organizzazione delle primarie, è avvenuta la consegna della documentazione richiesta dalle norme regolamentari. «Anche se il Regolamento prevede che la candidatura sia sottoscritta da un numero di firme non inferiore a tremila e non superiore a quattromila - rileva il Coordinamento - sono oltre 20 mila i cittadini che in tutte le province della Calabria hanno fino ad ora firmato. E’ stato superato abbondantemente anche il numero di 105 componenti dell’Assemblea regionale del Pd che in base all’art. 18 dello Statuto nazionale del partito è richiesto ad un rappresentante democrat per potersi candidare alle primarie». In particolare «Sono 153 - è detto in un comunicato del Coordinamento regionale Comitati 'Oliverio Presidente' - i componenti dell’AssembleaPd che hanno sottoscritto la candidatura di Mario Oliverio, a sostegno del quale, dunque, si registra la maggioranza assoluta del massimo organismo di direzione politica del partito calabrese eletto dalle primarie al recente Congresso regionale del Pd. Sarebbe stato sufficiente il 35% dell’Assemblea, pari a 105 firme, per poter essere candidato in rappresentanza del Pd. Il pronunciamento del 'parlamentino' del Pd calabrese è andato, invece, oltre ogni previsione ed ha raggiunto oltre il 50%». 

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«Sulla base delle sottoscrizioni che si sono fino ad ora registrate - si sostiene ancora nella nota del Coordinamento - Mario Oliverio assumerà, così, il profilo di un candidato non di parte. Oliverio non rappresenta una componente politica interna di partito o addirittura una minoranza del Pd, ma si pone come un’offerta elettorale espressione di tanti elettori, militanti e dirigenti di partito che al Congresso hanno manifestato anche posizioni diverse. Significativa, in ogni caso, è poi l’adesione degli oltre 20 mila calabresi che, grazie alla rete dei Comitati territoriali "Oliverio Presidente", apponendo la loro firma, hanno manifestato un impegno attivo e protagonista di importanti settori della società civile».

 

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