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Scopelliti divide Forza Italia. Berlusconi: «Riprendiamolo»
Barricate in Calabria: «Ha scritto pagine nere»

Calabria

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CATANZARO – L’ex Cavaliere, ringalluzzito dopo la sentenza Ruby, sta pianificando il suo rientro al vertice della politica italiana. Ha due obiettivi davanti a sé. Svuotare Angelino Alfano che ha rifiutato le avance dell’ex capo temendo la scissione di Gaetano Quagliariello che parla di “geometrie variabili”, già commentate dal senatore Paolo Naccarato che ha lasciato Ncd prima dell’arrivo del temporale. In altre parole, Berlusconi vuole riprendersi una parte dei senatori che gli portò via Scopelliti per avere maggiore potere contrattuale con Renzi. Il secondo obiettivo è tenere a bada Raffaele Fitto che aspira ad essere referente unico degli azzurri nel Sud. Per tenere sotto controllo la situazione calabrese Berlusconi è nelle mani sicure della coordinatrice Jole Santelli la quale è stata molto impegnata nelle ultime settimane ad arare il terreno.
Gli emissari di Arcore, Giovanni Toti e Alessandro Cattaneo, prima hanno fatto tappa a Cosenza e il loro breve soggiorno sarebbe stato un mezzo flop. Più consistente la visita di Micaela Biancofiore che è amica e compagna di banco a Montecitorio di Jole Santelli. L’occasione è stata data la presentazione del suo libro, “Il cuore oltre gli ostacoli”, che ha avuto prima la cornice di Cirò Marina e poi di Tropea. 

La Biancofiore ha potuto conoscere Wanda Ferro e altri dirigenti. La terza tappa temporale di Jole Santelli è stata a Reggio Calabria dove ha tenuto una serie di incontri verosimilmente tesi a studiare la migliore strategia pre-elettorale. Per le elezioni di novembre nessun partito era pronto, soprattutto l’Ncd. E quindi oggi si lavora dietro le quinte per capire chi sta con chi, chi si occuperà cosa. Il rovello principale per tutti è garantirsi un posto a Palazzo Campanella. Un dirigente romano dell’Ncd ci conferma: «La presidenza tocca a Forza Italia, poi ci sono alcune cose che si muovono sotto traccia che non aiutano a unire ma servono solo ad aumentare le divergenze». Sino a che punto? Trasformando le divergenze in divisioni. Nessuno parla e, se interpellato, nega. L’altro giorno Fausto Orsomarso, fedelissimo di Scopelliti, ha postato sul suo profilo facebook: «Asterix e Obelix ci salveranno!», una simpatica battuta forse riferita ad Angelino Alfano e Tonino Gentile. Quello che è serio, politicamente parlando, e ciò che si dice in queste ore. E che si dice? Si dice che Peppe Scopelliti si appresterebbe a tornare in Forza Italia. 

Se ciò fosse vero non sarebbe una sorpresa. Per tre motivi. 1) L’ex governatore è interprete di un’idea di destra. 2) E’ amico di Jole Santelli. 3) A Berlusconi ha portato sempre una barca di voti. Tuttavia, tra il dire e il fare c’è di mezzo, come si dice, il mare. Per esempio: potreste immaginare la faccia di Nino Foti e Giuseppe Raffa alla sola idea che Peppe tornasse nella vecchia casa? Si alzerebbero barricate. Per ammorbidire le prevedibili contestazioni il piano prevedrebbe due fasi. Nella prima fase passerebbero a Forza Italia Tilde Minasi, moglie di Paolo Gangemi, direttore generale dell’Ospedale di Cosenza, Giovanni Dima, Nazaremo Salerno e Fausto Orsomarso. In una fase successiva passerebbe Antonio Caridi e qualche altro. E Peppe Scopelliti? Agisce in silenzio, l’importante che possa candidare persone fidate. Fantascienza? Può darsi. Ma la politica è fatta di questi scenari, di questi corsi e ricorsi storici.

LE REAZIONI DEI VERTICI CALABRESI DI FORZA ITALIA - E infatti proprio Foti è il primo a reagire: «Otto mesi fa - scrive in una nota - abbiamo deciso con forza e senza alcuna esitazione di seguire una strada, quella della coerenza e del rinnovamento, e da quel momento abbiamo lavorato duramente, non senza difficoltà, per ricostruire un’identità che è specchio dei valori in cui da sempre ci riconosciamo. Questo equilibrio raggiunto va tutelato da ogni tentativo destabilizzante». Secondo l'esponente di Forza Italia, non si può «calpestare la nostra dignità aprendo le porte anche a chi, ancora adesso, rivendica la legittimità di quella scelta che ha segnato una delle pagine più nere della nostra storia». Subito dopo Foti è la stessa Jole Santelli a frenare definendo fantasiose la possibilità di un rientro in Forza Italia negando senza appello qualunque trattativa in merito. 

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