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Rifiuti, il Consiglio regionale approva la legge
Il nuovo sistema passa con i voti della maggioranza

Calabria

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REGGIO CALABRIA - Il nuovo piano regionale dei rifiuti è legge. Il Consiglio regionale ha approvato, a maggioranza, la legge sul riordino del sistema dei rifiuti in Calabria. Dopo il ritiro del sub emendamento sulla contabilità speciale da parte di Gianluca Gallo, il provvedimento ha ottenuto la il voto a favore della maggioranza e l’astensione «benevola», come l'ha definita durante il dibattito Sandro Principe, del Partito democratico. 

Contro il provvedimento ahnno votato Domenico Talarico e Giuseppe Giordano. Il Consiglio, una volta approvata la legge sui rifiuti è passato all’esame della proposta di legge, di iniziativa dei consiglieri Francesco Talarico, Alessandro Nicolò e Giovanni Nucera, su «Modifiche alla legge regionale n. 2 del 2013 sulla Disciplina del collegio dei revisori dei conti della Giunta regionale e del Consiglio regionale della Calabria». La legge è stata approvata con voto per appello nominale. 
 
Il provvedimento è stato definito dal consigliere Pd Demetrio Naccari Carlizzi, «un escamotage utilizzato vergognosamente dal presidente Talarico per fare fuori i revisori dei conti che con coscienza hanno negato il parere ad una serie di atti a loro sottoposti». Da qui la sua richiesta di voto per appello nominale «affinché - ha spiegato Naccari Carlizzi - ciascuno si assuma la responsabilità in ordine ai profili di danno risarcitori che legittimamente i revisori nominati eserciteranno». La legge è stata approvata con 20 voti favorevoli e 12 contrari. Approvata all’unanimità, con la formula del coordinamento formale la sintesi delle due proposte inserite al terzo ed al quarto punto all’ordine del giorno dei lavori, riguardante le modalità dello svolgimento delle elezioni primarie per la selezione dei candidati alla elezione di Presidente della Giunta regionale (LEGGI). 
 
Su proposta del presidente del Consiglio regionale Francesco Talarico è stata approvata all’unanimità una proposta di legge, di iniziativa dello stesso, con la quale la Regione, individua nel Centro oncologico di eccellenza ed alta specializzazione per la ricerca dei tumori di Germaneto, gestito dalla Fondazione Tommaso Campanella, la struttura idonea ad assumere il ruolo di Centro oncologico di riferimento regionale ed a richiedere, compatibilmente con la programmazione sanitaria regionale, il riconoscimento di Istituto di Ricovero e Cura di Carattere Scientifico privato con indirizzo oncologico. Sono infine passati gli ordini del giorno inseriti ad avvio di seduta. I primi due del capogruppo Ncd Giampaolo Chiappetta, il primo dedicato alla situazione lavorativa dei dipendenti della Società Infocontact di Catanzaro, ed il secondo sul sistema delle Camere di Commercio della Regione, verso le quali è in atto un processo di rivisitazione nell’ambito della riforma della Pubblica Amministrazione. Il terzo ed ultimo ordine del giorno è stato proposto dal consigliere Pd Pietro Giamborino, in ordine all’ulteriore spoliazione che sta subendo la provincia di Vibo Valentia con la soppressione della sede della Ragioneria generale dello Stato.

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