Salta al contenuto principale

Serracchiani: «In Calabria il Pd è con Callipo»
E fa infuriare Oliverio: «Dovrebbe essere imparziale»

Calabria

Tempo di lettura: 
3 minuti 14 secondi

COSENZA - Debora Serracchiani arriva in Calabria insieme al ministro Maria Carmela Lanzetta a sostegno della candidatura di Gianluca Callipo per le primarie di centrosinistra e fa infuriare Mario Oliverio. A Pizzo, paese della provincia di Vibo guidato proprio dal giovane renziano che aspira a fare il presidente della Regione, la vicepresidente nazionale del Pd chiude la porta all'ipotesi di una coalizione allargata all'Ncd: «E' da escludere, tuttavia non è adesso il momento di parlare di queste vicende».

E sulle primarie non si nasconde: «Noi siamo - ha detto - il partito della trasparenza, il partito che ha deciso da che parte stare in Calabria appoggiando la candidatura di Gianluca Callipo alle primarie del centrosinistra». E ha poi aggiunto: «Io ho stima di tutti i dirigenti e non mi sentirete mai parlar male di qualcuno di loro, ma adesso serve appunto un cambiamento doveroso e la scelta è ricaduta su Gianluca Callipo». Poi aggiunge: «Abbiamo il dovere di fare delle scelte quando vogliamo dare dei segnali precisi ad una regione che ha bisogno di cambiare profondamente, di avere una nuova classe dirigente, di non tornare a pensare che in Calabria sia sufficiente una mano di bianco. No - afferma - qui bisogna ripartire dalle fondamenta, ricostruire. La politica riprenda la propria dignità e capacità di governare il bene comune. Abbiamo bisogno di una classe dirigente che la smetta di scegliere i più mediocri perche questi fanno meno paura». E chiude: «Quando si fa politica per tanto tempo, nella migliore delle ipotesi si creano anche delle familiarità. La politica non ha bisogno di familiarità, ha bisogno di avere l’obiettivo fisso di lavorare per la collettività».

Parole davanti alle quali si dice «incredulo» Mario Oliverio, candidato anche lui, insieme al sindaco di Lamezia Gianni Speranza, per le primarie regionali del 21 settembre. In una lettera aperta a Serracchiani l'ex presidente della Provincia di Cosenza scrive: «Dal vicesegretario nazionale del mio partito mi sarei aspettato equilibrio, ma anche rispetto di una realtà, quella calabrese, che ha deciso democraticamente, nel rispetto dello statuto del Pd, di scegliere il candidato alle prossime elezioni regionali attraverso le primarie di coalizione». Oliverio rivendica la sottoscrizione a suo favore di 153 dei 300 componenti dell’assemblea regionale del Pd e lamenta le valutazioni della vicesegretaria che definisce «gravi e inaccettabili»: «Il sottoscritto nella sua vita pubblica e privata ha sempre combattuto “la zavorra”, “la paura”, ed un uso del potere piegato ai propri interessi aziendali, personali e “familiari”. Informati», scrive ancora Oliverio.

Stempera ventiquattro ore dopo Serracchiani: «Non so cos'abbiano raccontato ad Oliverio, a cui non ho rivolto nessuna accusa, ma di cui ho parlato solo come di un ottimo amministratore. Io ho fatto un intervento per la Calabria, a difesa di una regione stupenda ma che deve cambiare, profondamente, nella sua classe politica e dirigente, per uscire da una crisi che è profonda. Poi sono certa che la società calabrese saprà scegliere al meglio, io mi sono sentita in dovere di sostenere il coraggio di un giovane sindaco che porta una nuova generazione in politica, con impegno e capacità».

Pungente invece la replica di Gianluca Callipo: «Comprendo Mario Oliverio, con più di trent'anni di carriera politica sulle spalle ci si può confondere ed evidentemente non si è accorto di essere, adesso, esponente di un partito che si chiama Democratico, nel quale non esiste un pensiero unico e un’ortodossia monolitica». E annuncia che nei prossimi giorni arriveranno in Calabria Luca Lotti, Maria Elena Boschi, Marianna Madia, Chiara Braga, Roberto Reggi e altri autorevoli dirigenti del Partito per «condividere e sostenere questa sfida coraggiosa e impegnativa».

Redazione web

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?