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Santelli-Bruno Bossio, duetto social sulla data del voto
E il centrosinistra svolta sulle primarie istituzionali

Calabria

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LAMEZIA TERME – Nello stato dell’arte del Pd si percepisce qualcosa che non quadra. Mentre i tre candidati alle primarie, Gianluca Callipo, Mario Oliverio e Gianni Speranza, continuano a battere la Calabria in lungo e in largo in cerca di consensi, una sorta di cappa sciroccosa sorvola la testa del partito calabrese. Cosa c’è di strano? La certezza matematica che si voti a novembre. Ossia, la velata possibilità che si voti a marzo alla scadenza naturale. Cosa lo fa credere? Semplici indizi. Ma tre indizi fanno una prova, dicono i giallisti. 

IL DUETTO SOCIAL SANTELLI-BRUNO BOSSIO - Primo indizio, lo scambio di twitter dell’altro giorno tra le deputate Enza Bruno Bossio e Jole Santelli nel quale quest’ultima lasciava intendere alla collega che si voterà a marzo. La vicenda ha una coda maturata stamattina sui social network.

La coordinatrice di Forza Italia in realtà, ridimensiona affermando di aver solo sottolineato «che sulla legge elettorale della Regione pende un ricorso di illegittimità proposto dal governo dinanzi alla Consulta. Udienza fissata a settembre. E su facebook commenta: «Capisco che sono tecnicismi giuridici per alcuni», ripresa da Enza Bruno Bossio che però le fa notare: «Su Twitter hai messo in discussione che le elezioni si facessero a novembre. La Consulta poi non ha nessun potere di indire elezioni». Controreplica Santelli: «Enza io ho detto che non si può annunciare la data del voto perché c'è da attendere decisione Consulta. Ed ho aggiunto che questo è il parere dato dagli uffici competenti del ministero Affari Regionali e Viminale. Inoltre, la discussione è accademica visto che il Consiglio avrebbe deciso di cambiare la legge nelle parti contestate». E poi commenta: «Un conto sono gli auspici, altro le certezze».

MAGORNO E LE PRIMARIE ISTITUZIONALI - C'è però un secondo indizio: Ernesto Magorno ha aderito (seppure invocando la sobrietà dei costi) alla sollecitazione di Mario Oliverio che ha auspicato che si facciano le primarie istituzionali. Con motivazioni diverse: Magorno forse per dare più tempo a Callipo di radicarsi sul territorio (nell’ipotesi lunga), Oliverio per mettere in sicurezza lo svolgimento delle primarie medesime. Terzo indizio, sollecitata dal Quotidiano sul “dovere” di Antonella Stasi di indire la data delle elezioni, la ministra Lanzetta ha confermato che la presidente f.f. debba avere questo onere con la facoltà di stabilire la data. Che dovrebbe - aggiungiamo noi - incrociare l’iter regolamentare delle primarie per legge. E se la Stasi non dovesse farlo? «Il governo può intervenire», ha aggiunto la ministra. Può o deve? «Può», ha sottolineato. E ciò la dice lunga su come la parola decisiva spetti al ministro Alfano che è il segretario politico della Stasi. E l’Ncd non è pronto, per tanti motivi, a sostenere le elezioni. 

A patto che il tutto stia bene a Matteo Renzi che non si è ancora pronunciato. Un quarto indizio racconta che l’ex sindaco di Firenze non ha trovato il candidato a presidente della Regione Emilia-Romagna dopo il gran rifiuto di Graziano Del Rio. Per completezza occorre anche dire che la ministra Lanzetta ha auspicato che le elezioni regionali si tengano a novembre insieme alle elezioni del comune di Reggio Calabria. E non c’è motivo per non credergli.

IL VERTICE DEL CENTROSINISTRA - Ieri ci sono state alcune riunioni. Nella sede regionale si è riunita la commissione per le primarie con Gigi Incarnato, Ciccio Sulla, Ferdinando Miglietta, Franco Iacucci e Mario Caligiuri. Ernesto Magorno si è fatto vedere in sede e poi si è spostato all’Hotel Ashley alla Marinella di Lamezia dove ha presieduto la riunione regionale dei maggiorenti renziani. C’erano Giancluca Callipo, Maria Carmela Lanzetta, Sandro Principe Mario Franchino, Antonio Scalzo, Demetrio Battaglia, Arturo Crugliano Pantisano, Enzo Bruno, Ciccio Sulla, Pietro Midaglia, Cesare Marini, Ubaldo Schifino, Nicodemo Oliverio, Franco Laratta, Mimmo Bevacqua, Stefania Covello, Giovanni Manoccio, Salvatore Perugini, Bruno Villella, Francesco De Nisi. Assente giustificato Demetrio Naccari Carlizzi. Assente Mario Maiolo.

Il candidato Callipo ha chiesto e ottenuto che si costituiscano dei comitati politico-organizzativi a livello regionale e provinciale finalizzati a sostenere in modo più organico la sua campagna elettorale. Il sindaco di Pizzo, dopo la visita di Debora Serracchiani, aspetta l’arrivo di Maria Elena Boschi, Marianna Madia e Luca Lotti.

In serata Matteo Renzi, tramite Luca Lotti, ha confermato a Gianluca Callipo che il 14 agosto sarà in Calabria con visita a Reggio Calabria e Gioia Tauro all’interno del suo giro prefestivo nel Sud.

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