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Regionali, che pasticcio. Stasi: «Si vota il 12 ottobre»
Ma fissa le primarie troppo tardi: rischio slittamento

Calabria

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UN pasticcio di date rischia di creare un caos istituzionale. La scadenza elezioni regionali in Calabria registra un nuovo clamoroso colpo di scena proprio nel giorno in cui la vicepresidente facente funzioni, Antonella Stasi, ha annunciato in conferenza stampa di aver scelto la data del 12 ottobre per chiamare alle urne i cittadini chiamati a scegliere il successore di Giuseppe Scopelliti alla guida della Regione, dopo la condanna che ha interdetto il governatore dai pubblici uffici.

Un decreto ufficiale, firmato dalla stessa Stasi in giornata, fissa per il 21 settembre il giorno delle primarie istituzionali con le quali le coalizioni dovranno scegliere il loro candidato presidente. E a questo punto si inceppa il calendario, perché la legge prevede che tra le consultazioni preliminari e il voto regionale devono passare 35 giorni. E in ogni caso tra la presentazione delle candidature e la data delle elezioni non potrebbero comunque trascorrere meno di trenta giorni. Un arco di tempo che non permetterebbe di andare alle urne prima di domenica 26 ottobre. Due settimane dopo, cioè, del giorno indicato nella lettera con la quale sempre Antonella Stasi ha invitato al Consiglio regionale e alla Corte d'Appello di Catanzaro richiedendo formalmente di esprimersi sulla proposta.

Travolte dall'ingorgo, in ogni caso, sembrano essere le primarie di coalizione alle quali si stava preparando il centrosinistra, che proprio per il 21 settembre aveva proposto ai suoi elettori la scelta tra Gianluca Callipo, Mario Oliverio e Gianni Speranza (LEGGI). Nel caso si dovessero svolgere consultazioni istituzionali, la corsa a tre per la quale erano state raccolte le firme e avviate le procedure formali, a questo punto, si potrebbe anche riaprire.

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