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Intervista a Mario Oliverio, stilettate a Callipo
A Roccella il confronto tra i tre candidati

Calabria

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NESSUN passo indietro, neanche se glielo chiede Roma e poi i primi impegni per la “nuova Regione” . Mario Oliverio in una lunga intervista al Quotidiano in edicola, a firma di Adriano Mollo, fa il punto sulle primarie, il centrosinistra e i rapporti con il governo nazionale guidato da Matteo Renzi, con cui immagina di costruire insieme il futuro della Calabria. Oliverio parla anche del rapporto con Nicola Adamo e Peppe Bova, della rottura dei rapporti con Ernesto Magorno, segretario regionale del Pd di cui era amico e per nove anni suo capogruppo alla Provincia di Cosenza. Non mancano stilettate al candidato renziano Gianluca Callipo, ricordando che «c'è un solo Renzi e non è replicabile» e chi lo fa «rischia di apparire ridicolo e provinciale».

E ieri sera a Roccella Jonica scintille tra i tre candidati alle primarie. Callipo ha replicato ad Oliverio che reclama le primarie («sono lo strumento della democrazia e abbiamo il dovere di sconfiggere questa deriva che allontana i cittadini dalla politica») con uno stizzito «facciamo troppe primarie» e i cittadini si avvicinano alla politica «amministrando bene e non parlando bene». E Speranza che cerca con difficoltà di prendere le distanze e di far valere le sue idee differenti: «Sono convinto - ha detto che c’è una volontà bipartisan per non votare in tempi brevi».

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